Perchè è sbagliato invitare a non votare

Perchè è sbagliato invitare a non votare

Il disimpegno dal voto sul referendum, spesso manifestato da alcuni e in particolare dalla destra che governa il Paese, appare, nel caso del referendum dell’8 e il 9 giugno, come un attacco a un bersaglio facile.

Il battiquorum

Questo perché la mancanza del quorum nei referendum è quasi una costante, eccezion fatta per quei pochi casi che si possono letteralmente contare sulle dita di una mano. Quello sul nucleare e acqua pubblica del 2011 superò il quorum ma c’era stato il caso del disastro del nucleare a  Fukushima in Giappone.

Un quesito etico che ci riguarda direttamente è quello di stimolare le persone a partecipare ai referendum, che rappresentano un momento di espressione cruciale nella nostra realtà politica.

Invitare al non voto significa, di fatto, schierarsi inconsapevolmente con l’assenteismo generale che affligge il nostro sistema di voto popolare. Scelta del tutto legittima dal punto di vista giuridico e politico, visto che la stessa necessità del quorum rende ammissibile il non voto, ma opinabile dal punto vista della salute della democrazia, visto che la stessa Costituzione parla del voto come un «dovere civico».

La democrazia si fonda sul voto, un principio particolarmente significativo in questo mese che celebra la nascita della Repubblica e il diritto di voto esteso anche alle donne.

Indipendentemente dalla scelta tra il Sì e il No, la partecipazione al voto rappresenta un segno di rispetto e senso di responsabilità verso le istituzioni democratiche.

Politicizzzare la partecipazione un errore politico

Tuttavia, ciò che emerge è che la partecipazione sembra oggi strettamente legata alla Sinistra. Questo potrebbe rivelarsi un errore strategico per la Destra.

Infatti, anche nel caso in cui non si raggiunga il quorum, una maggiore affluenza alle urne e una vittoria del Sì, pur senza successo formale, dimostrerebbero chiaramente il livello di opposizione al Governo in carica.

Soprattutto l’8 e il 9 giugno che è il giorno del ballottaggio in alcuni comuni e in previsioni delle elezioni regionali di fine anno. In questo senso il senso politico della destra è davvero una scelta sbagliata, sia chiaro a parere dello scrivente.

Concludento potrei chiudere il richiamo alla democrazia citando il grande Pericle che diceva, a proposito della partecipazione dei poveri alla vita politica. “noi ad Atene facciamo cosi!”

Foto di Mohamed Hassan da Pixabay

Roberto De Giorgi

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