Cucina italiana come cultura e stile di vita
Quando un antropologo inizia il suo lavoro molte volte commissionato sull’identificazione di una particolare etnia non fa altro che cominciare dal loro stile di vita e dalla loro cucina attraverso particolari schemi risale in questo modo alla loro provenienza e appartenenza etnica.
La cucina italiana viene sopranominata cucina dei focolai perché vasta, diversa anche tra paese e paese anche a pochi km di distanza per motivo che si lega alla produzione di un particolare prodotto che andare dal vino al semplice ortaggio e verrà successivamente lavorato e darà successivamente un piatto unico in gusto e semplicità. Questo contraddistingue la cucina italiana da quella francese dove l’elaborazione del piatto è cosa di routine e quotidianità dato che questa terra per sua natura morfologica e climatica non produce i prodotti che l’Italia ha la fortuna di portare sulle tavole.
Il discorso affonda le sue radici nel tempo poiché l’Italia terra di invasioni e di dominazioni ha avuto l’opportunità a sorbire a seconda delle sue regione e vicinanze ad altri stati tecniche e piatti diversi. Le cucine regionali si fondono con culture diverse questo regolarmente lo possiamo notare nella preparazione di eccellenti piatti per ingredienti e qualità dei prodotti e attraverso vini provenienti da vitigni millenari. le regioni d’Italia anche se legate una vicina all’ altra hanno singolarmente prodotti d’eccellenza che tutto il mondo ci invidia e tenta di imitare con purtroppo per loro risultati fallimentari e scadenti. nel corso dei secoli l’italiano inteso come cuoco non chef quest’ultimo termine lo lasciamo ai francesi cuochi di corte e di nobiltà, hanno fatto in modo di portare la cucina italiana fatta di semplice elaborazione e ottima qualità dei prodotti in tutto il mondo facendola diventare numero uno tra le cucine mondiali. Viaggiando da nord a sud in questa striscia immersa nel mare non troveremo mai anche a distanza di pochi km gli stessi piatti nonché gli stessi prodotti e gli stessi vini, ma elaborazioni sempre diverse ed uniche che deliziano il nostro palato e perché no il nostro spirito.
Dalla semplice bruschetta al pomodoro con olio d’oliva allo stracotto di vitello al barolo ogni boccone è un passo in più verso il cielo. Quindi capiamo bene che questo ha fatto negli anni partire con i suoi tentacoli a mo’ di piovra i nostri cuochi per il mondo portando e proponendo la cucina italiana diventata ormai un modo anche di vita non a caso la dieta mediterranea vanta per essere la cucina migliore nel mondo addirittura proposta come cucina di salute e cucina medicamentosa ci vuole poco a capire che in un mondo globalizzato un’affermazione del genere è qualcosa d’eccezionale all’estero dall’Australia alla Germania entrare in un ristorante italiano si traduce anche e soprattutto in uno stile di vita , lo stile degli italiani del saper vivere del saper mangiare e di un popolo che ha fatto di quest’arte una regola non esagererei a dire mondiale .
Quindi food made in italy uguale cultura qualità e bontà.
Antonio D’iorio
