Bullismo

Bullismo

di Alfonsina Zollo

Ero solito andare a scuola ,con mia madre, da poco c’  eravamo trasferiti da Boston per venire in questo piccolo paesino del Massachusetts.
Ero davvero spaventato di andare a scuola stamane,dati che era il mio primo giorno e non conoscendo nessuno,avevo il pensiero di non piacere.
Mamma mi lascia al cancello ed entro,sembra tutto calmo,poi busso alla porta della mia classe ” terza elementare” e entro.
La maestra mi presenta <<Ragazzi questo è Braian,un bambino nuovo che inizierà il percorso  scolastico insieme a noi>>.
Così mi presentò  e mi fece sedere accanto a una bellissima bambina dai capelli rossi,era davvero dolce e già dal saluto capii che saremmo diventati molto amici.
Ma come in ogni scuola c’è sempre il bullo del momento e il mio stava seduto proprio dietro di me,non perse tempo a farsi conoscere mentre ascoltavo la lezione pallini di carta mi coprivano gli occhiali che portavo da un anno ormai.
Poi la maestra mi chiama per alzarmi ed andare alla lavaggio,ma cado come un imbranato e Luc “il bullo ” a ridere come un pazzo isterico.
Aveva legato le mie scarpe ,e questo mi aveva fatto cadere.
Non fini’ così al termine della lezione mi venne incontro con due suoi amici,e mi fece ben notare  che non mi avrebbe dato vita facile.

Alfonsina Zollo

ph depositphotos

Redazione Radici

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