Quando la cucina diventa passione per la bellezza e piacere del palato!

Quando la cucina diventa passione per la bellezza e piacere del palato!

Dario Patruno

Reduce dal notevole successo di pubblico riscontrato dalla lettura della sua ultima fatica letteraria ho incontrato Mina Micunco, consulente ambientale, originaria di Mola di Bari, vive a Monopoli, scrittrice per passione di libri di cucina e naturalmente cuoca, dove teoria e pratica si fondono in un connubio che invoglia non solo a leggerla ma a mettere in pratica i suoi insegnamenti con le antiche e nuove ricette proposte.

Cosa spinge una consulente ambientale, esperta in gestione rifiuti, ad occuparsi in maniera così professionale e competente di cucina? 

Un consulente ambientale deve studiare per aggiornarsi in continuazione riguardo la normativa vigente e lavorare nello stesso tempo. Per quanto mi riguarda è un modo di staccarsi dal lavoro e di entrare in un mondo tutto tuo dove puoi raccontare le storie della tua regione, aneddoti della tua vita e spiegare come si preparano le tante ricette della nostra terra… ah, non per ultima come importanza c’è la fotografia con la quale puoi trasmettere emozioni, colori, paesaggi.

Qual è la motivazione che ti spinge ad affrontare la tua seconda fatica letteraria “PugliaMina armonie di sapori della mia terra” che sta trovando consenso presso il grande pubblico delle estati pugliesi da nord a sud della nostra regione?

La motivazione che mi spinge a imparare e inventare sempre ricette nuove e a scrivere libri si chiama “PASSIONE”, è la molla che spinge ogni cosa e ti fa trovare la forza di provare e riprovare le ricette per collaudarle o per scattare le foto, che ti fa restare ore ed ore seduta ad una scrivania a scrivere, che ti fa andare alla ricerca delle ricette “perdute” che preparavano le nostre nonne e che vorresti inserire nel tuo libro. PASSIONE per la tua terra, per la tua regione, per gli alberi di ulivi, per i muretti a secco, per i trulli, per le spiagge…

Di queste serate puoi raccontare una breve storia che illumina e incoraggia la tua esperienza?

Sicuramente ho dei ricordi bellissimi delle presentazioni che organizzo in giro per la Puglia perché ci divertiamo tantissimo. Proietto tante foto dei piatti e parliamo di ricette antiche e nuove, di tradizioni ma anche di storie della nostra terra.  La storia più bella che vi voglio raccontare l’ho vissuta durante la prima presentazione del libro PUGLIAMInA che si è tenuta il 12 dicembre 2022 al castello angioino di Mola di Bari. Una mia cara amica che è intervenuta  ha detto: “Amo i libri di Mina perché una volta c’erano le nostre mamme, zie, nonne alle quali potevamo chiedere le ricette di cui non ricordavamo il procedimento, ma ora che non ci sono più, ricorro spesso ai libri di Mina quando devo cucinare, mi aiutano tanto”.

Questa frase detta in una serata in cui ero molto emozionata (perché questo libro mi è costato tre anni di fatiche), mi ha colpito profondamente perché anch’io ho perso i genitori, i nonni e gli zii e mi sono anche resa conto che questo libro è anche un omaggio a tutti loro per tutto quello che mi hanno trasmesso.

Quali i passi successivi? Hai nel cassetto un’altra esperienza letteraria?

Sto scrivendo un altro libro ma non svelo niente. Continuerò a fare  presentazioni e a portare il mio libro in giro per il mondo.

Nella umanità che incontri trovi giovanissimi, ragazzi e ragazze che amano cucinare o imparare a farlo?

Noto che i giovani sono sempre molto impegnati e in genere non amano cucinare, ho cercato di insegnare a mia figlia e a mia nipote a cucinare e ci sono riuscita solo perché da quando erano molto piccole preparavo ciambelle, dolci, focacce insieme a loro.  Molti giovani imparano quando vanno fuori per studio o per lavoro.

Hai pensato con il tuo editore Florestano di mettere su una scuola di cucina in collegamento con qualche Istituto Alberghiero della Puglia?

Mi piacerebbe avere una scuola di cucina dove poter insegnare le tantissime ricette che conosco, spero un giorno di poterlo fare.

Il messaggio è lanciato e chissà che qualche imprenditore possa raccogliere questa sfida positiva dove cultura e manualità trovino un connubio piacevole e gustoso.  Nel frattempo lo consigliamo da far trovare come dono ai piedi dell’Albero di Natale!

Redazione

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