Perché le belle idee ecoproduttive e perequative rimangono zitelle?

Perché le belle idee ecoproduttive e perequative rimangono zitelle?
Nell’Occidente finto progredito e finto liberale, le idee “ecoproduttive e perequative” sono come le donne povere di dote, restano tutte zitelle.
Chiunque osa proporre ad un industriale o a un banchiere una geniale idea perequativa oltre che produttiva, incassa una manciata di centesimi a titolo di elemosina manco fosse un accattone.
Banchieri e multinazionali sposano solo idee che garantiscono alto profitto e zero contribuzione. La delocalizzazione e i “paradisi fiscali” li hanno inventati loro per separare poche migliaia di lupi famelici, dai miliardi di agnelli affamati di cui si nutrono senza risparmio.
Quindi la politica che non seleziona e non finanzia con denaro pubblico, nell’interesse della collettività, le idee intelligenti che sforna il mondo della cultura (italiano in primis), è politica che protegge i lupi del liberismo selvaggio a danno di miliardi di esseri umani che languiscono e muoiono di povertà, malattia, sfruttamento, persecuzione, ingiustizia e ora c’è pure la guerra.
Il pensiero umano, (peggio se capace di un miracolo di giustizia sociale) non ha valore intrinseco. Ed è improbabile che il mercato sposi una idea che puzza di profitto bruciato tributariamente.
Quindi, un Galilei che avesse inventato la formula scientifica per salvare l’umanità, in assenza di finanziamenti pubblici, potrebbe solo prostituirsi al “generoso” mondo industriale o finanziario privato, per aiutarlo a fare profitti esentasse.
Perciò, i guai attuali per la comunità mondiale credo siano consequenziali al fatto che  da tre decenni comunismo e liberismo non sono più in competizione, ma compagni di merende. Sono tutti liberali doc.
Non fanno più politica finanziando la buona cultura; ma ingrassano schiavizzando i lavoratori e i piccoli imprenditori, a protezione dei lupi famelici del mercato e della finanza, ormai legittimati (a colpi di leggi ad personam) ad ingrassare sfruttando, devastando e distruggendo umanità e pianeta.
Insomma, per non farla lunga, temo che le idee filosofiche o matematiche siano come le donne vergini, hanno valore procreativo di civiltà, solo se un banchiere o un industriale, decide di ingravidarle finanziariamente, puntando sul loro valore formativo e produttivo.
Ma voi provate ad immaginare se al mondo può esistere un Paperone che si precipita a finanziare idee che garantiscono ai poveri e agli immigrati una vita dignitosa a spese sue. Se esiste sta portando i libri contabili in tribunale!
Pensate davvero che in Italia stiano aspettando che la filosofia hegeliana maturi i cervelli, che la Meloni faccia una buona legge tributaria, e che Papa Francesco li induca a smetterla di ingrassare sfruttando, affamando e uccidendo poveri?
Io non me ne intendo; ma una cultura capace di conservare in vita gli agnelli rendendo vegetariani i lupi, temo rientri a pieno titolo nell’ordine dei miracoli.
Henry Ford pensava che il mondo ricchissimo di “brave persone” avesse un drammatico bisogno di “persone brave” per progredire; e la politica lo ha preso in parola. A colpi di istruzione e informazione ha zavorrato il mondo di diplomati e laureati bravi e pure bravissimi. Ma ahinoi, il conto alla rovescia per l’estinzione dell’umanità e la distruzione del pianeta e iniziato da un pezzo. Se con le “brave persone” ma ignoranti come capre si moriva di fame; con le “persone brave” e supermasterizzate si muore di sfruttamento, avvelenamento, esclusione, calamità, carestie, guerre.
Ora provate a chiedervi, perché le “brave persone” hanno prodotto per millenni montagne di civiltà immortali; se alle “persone brave” (se alle zitelle senza dote) è bastato mezzo secolo per seppellirci di barbarie e catastrofi?
Franco Luceri
Redazione Radici
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