Estate 2022 : gli eventi musicali arricchiti da “note” di relazioni umane

Estate 2022 : gli eventi musicali arricchiti  da “note” di relazioni umane

Storie vissute a margine del “Lucca Summer Festival”

di Nunzia Bernardini

Dietro le quinte dei numerosi concerti estivi, che dopo la lunga pausa hanno ripreso ad animare la nostra estate, si nasconde una quantità di storie che hanno come protagoniste le Persone: tanta Umanità si cela dietro queste organizzazioni che per altro verso, possono essere considerate vere e proprie “macchine per far soldi”.

E’ ben noto che intorno ad ogni cantante famoso si muovono interessi economici di valore rilevante, e tutto ciò è normale se si considerano i numeri delle presenze: 25 mila, 40 mila o 60 mila spettatori sono cifre che fanno riflettere.

Quello che, viceversa, può sfuggire è il significato della presenza di tante persone che andrebbe osservata e considerata con maggiore attenzione.

Dopo la scelta della location del concerto entrano in campo coloro che potremmo definire i costruttori di un “solido precario”: palcoscenici imponenti e altissimi arricchiti da postazioni di luci e altoparlanti che rendono lo scenario fantastico e impressionante.

Lavorano per giornate intere per allestire una vera e propria infrastruttura che verrà utilizzata e smontata di lì a breve: ci sono addetti giovani e maestranze più esperte come i tecnici del suono e delle luci che animeranno il concerto.

Accanto a loro ci sono gli spettatori: innanzitutto i fedelissimi che non si perdono un concerto del loro beniamino e poi migliaia di ragazzi e ragazze che in poche ore acquistano on line ogni biglietto disponibile.

E già in questo momento si crea una selezione tra chi può permettersi solo un posto in piedi e quelli che acquistano posti privilegiati più vicini al palco oppure posti in tribuna per finire alle comode poltroncine vip.

I primi sono i fedelissimi fans capaci di sacrificarsi con incredibile tenacia: dormono una o addirittura due notti sui prati vicini alle transenne che delimitano il percorso di entrata per poter essere i primi a mettersi in coda!

La mattina del concerto inizia la sfida di ciascuno di loro: in piedi sotto il sole, armati di un cappellino o un ombrellino per proteggersi dalla calura e qualche bottiglia di acqua, aspettano l’apertura dei cancelli per entrare per poi aspettare altre lunghe ore fino a sera quando finalmente le luci dello spettacolo si accenderanno.

Molte giovanissime svengono e sono aiutate dagli amici e dai volontari che le accompagnano verso il punto di soccorso dove sono controllate ed aiutate: fragili, commoventi e tenaci insieme, tutte diverse le une dalle altre ma accumunate dalla voglia di condividere queste esperienze

L’altra fetta di presenze è rappresentata dai genitori “accompagnatori” che hanno viaggiato in auto o in aereo pur di regalare ai propri ragazzi un momento di “felicità”: magari ricordando la gioia provata nei concerti della loro giovinezza, sacrificano qualche giorno di ferie per non lasciare da sole le figlie soprattutto se minorenni. Il giorno dopo torneranno al lavoro forse ancora stanchi e storditi per il gran caldo ma sicuri di aver accontentato il desiderio di essere presenti.

Se ne incontrano tanti! C’è la mamma che accompagna la figlia alla biglietteria: sono disperate perché hanno dimenticato i biglietti a casa e non vogliono perdere soldi (tanti) e concerto. Per fortuna il papà da casa ha mandato la foto dei biglietti e così quando finalmente la biglietteria apre è possibile risolvere il problema con grandi sorrisi finali.

Accanto a lei c’è un’altra mamma che ha deciso di acquistare un secondo biglietto per la figlia scegliendo una postazione migliore e più sicura per poterla affidare a due genitori conosciuti sul posto che hanno due figlie che potranno fare compagnia alla sua. Pazienza se resta inutilizzato l’altro biglietto. Ma la solidarietà non conosce limiti e allora, quando finalmente si siede su una panchina per riposarsi un po’ incontra un’altra mamma con una ragazzina accanto: sono lì perché il marito con l’altra figlia più grande sono andati al concerto. Inutile dire che quel biglietto “avanzato” è stato regalato e fortunatamente utilizzato dalla ragazzina che, ancora incredula, ha potuto raggiungere il papà e la sorella.

La rete di amicizia e di piccoli gesti tra “sconosciuti” genitori è la parte più bella e nobile rispetto ai grandi interessi che ogni concerto muove.

La Star di turno resta lontana e ignara rispetto a tutte queste storie e quando compare sul palcoscenico viene accolta dal boato, dalle urla e dagli applausi: sono tutti lì in piedi a saltare e cantare per dimostrare che hanno vinto la sfida con sé stessi: “c’ero anche io” questo è quello che conta e da domani, recuperate un po’ di energie, si penserà al prossimo concerto.

Le emozioni appena provate diventano un ricordo, la stanchezza passa e l’adrenalina ritorna in circolo: il rituale si ripeterà ancora ed ancora per ogni concerto!

Ragazzi di ogni età: buona estate e buona musica a tutti.

Redazione

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