Concerto etnosinfonico a Bologna con l’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace.

Concerto etnosinfonico a Bologna con l’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace.

È organizzato dalla SPI-CGIL di Bologna il concerto etnosinfonico che mercoledì prossimo alle ore 21 vedrà sul palco della Montagnola l’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace sotto la direzione del M° Nicola Russo di Pescara.
La famosa orchestra ha tenuto concerti nelle più importanti sedi istituzionali d’Europa tra cui il Palazzo del Consiglio d’Europa (Strasburgo), il Palazzo Chigi-Presidenza del Consiglio dei Ministri (Roma), oltre al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Maxxi), all’Aula Magna del Rettorato dell’Università ‘La Sapienza’ in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma e a Kosice (Slovacchia), capitale europea della cultura nel 2013.
Alexian Santino Spinelli, fondatore e direttore artistico dell’ensemble (nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella e cittadino onorario di Laterza in provincia di Taranto), sarà il solista alla fisarmonica mentre suo figlio Gennaro lo sarà al violino. La spalla dell’Orchestra è affidata al violinista Antonio Pirozzolo. Faranno parte dell’ensemble anche le due figlie di Spinelli: Giulia al violoncello e Evedise all’arpa.
Oltre ai musicisti sopra citati, completano l’organico Gualtiero Lamagna (chitarra), Marco Vignali (tromba), Davide Chiarelli (strumenti a percussione etnici), Leila Vinciguerra (flauto), Luca Dragani (flauto dolce), Angelo Centofanti (oboe), David Perpetuini (sax/clarinetto), Stefano Cutilli,(clarinetto), Sandra Rojas (violoncello), Gregory Scutti e Alessandro Carabba (contrabbasso), Nico Arcieri (pianoforte), Vito Di Benedetto (basso tuba), Xhoana Adkushaj e Chiara Luciani (viola). Olena Lib e Elena Mashkova Lorenzo Astolfi, Kristina Esekova, Antonio Pirozzolo, (violino), Andrea Quaglia (basso), Enzo Greco (fricorno).
Alessandro Pento (tenore) e Bianca D’Amore (soprano) canteranno le composizioni del leader group ed alcuni brani della tradizione rom in lingua romanì. È un dato artistico estremamente rilevante l’utilizzo della lingua romanì nel canto lirico di tradizione occidentale, oltre al fatto che dal folklore la musica rom si eleva a livello di sinfonismo. Le danze saranno eseguite dalla bravissima Jolina.
La partecipazione all’evento è libera e gratuita. Il concerto cade proprio nel 600° anniversario dell’arrivo dei Rom a Porta Galliera di Bologna (1422).
Nella vicina Piazza VIII Agosto il 18 luglio 1422 nacque il primo bambino rom: lo riporta un documento anonimo contenuto nella ‘Rerum Italicarum Scriptores’ di Antonio Ludovico Muratori (considerato il padre della storiografia italiana, con particolare riferimento alla medievistica) :”Fe un putto”, partorì un bambino nella piazza del mercato cittadino.
Sarà un concerto di grande suggestione dove saranno rievocate, attraverso musiche, canti e danze emozionanti e coinvolgenti, la storia e la cultura di un popolo millenario. Il messaggio di pace e di fratellanza fra i popoli che il concerto veicola è più che mai attuale e significativo. E’ un evento assolutamente imperdibile, sostenuto e promosso (anche questo deve essere ricordato) dalle Autolinee Di Fonzo di Lanciano e la Novagro dell’imprenditore lancianese Francesco Pace presente all’evento bolognese con la sua famiglia. Partner sel progetto è il Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) di Giordano Sangiorgi di Faenza
Sono certa che vi piacerà: io l’ho già ascoltato a Pesaro, l’8 aprile scorso, allorché al Teatro Sperimentale è stata celebrata (come si fa i tutto il mondo) il Romanò Divés, la Giornata internazionale di Rom, Sinti e Caminanti.
Paola Cecchini

Paola Cecchini

Paola Cecchini

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