Seggi chiusi per le elezioni locali britanniche

Seggi chiusi per le elezioni locali britanniche
© PIERRE LARRIEU / HANS LUCAS / AFP - Il primo ministro britannico Boris Johnson

Per i conservatori di Boris Johnson un serio test a ridosso del ‘Partygate’ che ha scosso Downing Street e la guerra in Ucraina

Seggi chiusi in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord che hanno votato per il rinnovo delle cariche locali. Come riportano i media britannici, sono iniziate le operazioni di spoglio e si profila un’attesa difficile per i conservatori sullo sfondo di critiche e scandali.

Si è votato in 140 comuni in Inghilterra, 32 in Scozia e 22 in Galles. Dalle urne usciranno anche i 90 membri dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord, il parlamento locale con potere legislativo che, sulla questione Brexit, fa da ago della bilancia nei complicati rapporti fra Regno Unito ed Europa.

Sono elezioni che avranno un grande impatto sul governo, perché cadono nel bel mezzo dello scandalo del cosiddetto Partygate.

Pesano inoltre il costo della vita sempre più difficile da sostenere; le accuse, rivolte a ben 56 parlamentari, di molestie sessuali – fra questi anche tre ministri attualmente in carica – e la guerra della Russia all’Ucraina.

Per molti osservatori si tratterà di una cartina al tornasole sull’operato di Boris Johnson e su quanto sia ancora spendibile, in termini di gradimento, alle prossime elezioni generali.

AGI

Redazione Radici

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