Dalle genovesi alle siciliane: i tipi di carte da gioco in Italia.

Dalle genovesi alle siciliane: i tipi di carte da gioco in Italia.

Il gioco delle carte è una pratica diffusa in Italia anche per via della schietta derivazione popolare. Si gioca a carte, con amici e parenti, duranti le feste comandate, soprattutto in quelle del periodo natalizio. Ma non solo, si gioca per passatempo e alcune partite, come nell’esempio dello scopone scientifico, sono passate alla storia.

Il cinema ci ha consegnato un film di Luigi Magni dall’omonimo titolo dove una coppia di spiantati borgatari, Silvana Mangano e Alberto Sordi, sfidano una ricca americana, Bette Davis e il suo maggiordomo in interminabili partite presso la sontuosa villa della signora. Tutta la borgata da cui provengono Sordi e la Mangano, partecipa idealmente affidando a queste partite interminabili anche uno sorta di riscatto sociale.

Passando invece a una mano di scopone scientifico realmente giocata, i meno giovani ricorderanno la partita disputata sull’aereo presidenziale che riportava a casa gli azzurri vincitori dei mondiali di Spagna del 1982. In quell’occasione si sfidarono l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, l’allenatore azzurro Enzo Bearzot, il capitano della Nazionale Dino Zoff e Franco Causio.

Ma con quali carte vengono giocate queste partite? Ve ne sono di vari tipi. Le carte genovesi, ad esempio, hanno la caratteristica di rappresentare gli stessi segni di quelle francesi: cuori, picche, quadri e fiori. Il loro numero, invece, è pari a quello delle carte italiane per eccellenza: le napoletane. La peculiarità delle carte genovesi è tale da essere utilizzate per un gioco specifico, affine alla scopa, ma assai meno conosciuto: la cirulla.

Alle carte napoletane con i propri celebri segni: denari, spade, coppe e bastoni, spetta il ruolo di mattatrici dei giochi più amati: scopa, scopone, briscola e tresette. La carte napoletane vengono però impiegate anche per una miriade di giochi di gruppo minori, tra questi il più famoso è i sette e mezzo, che contempla la presenza di una mazziere e la surreale “sorchetta”, rappresentata dal 4 di denari il cui possesso permette di aggiudicarsi l’intera posta.

La modernità ci ha consegnato la possibilità di giocare anche in rete grazie ai giochi di carte online. Alle carte tradizionali si sostituiscono quelle virtuali, manipolabili grazie a dispositivi quali i Personal Computer, gli smartphone e i tablet.

Tuttavia, la lista delle carte da gioco, in Italia, non si ferma qui. Le carte piacentine vengono utilizzate con le stesse modalità delle napoletane ma hanno la caratteristica di avere le “figure” erette e non speculari come nel caso delle napoletane. Discorso simile anche per le carte siciliane che sostituiscono il fante, nei vari semi, con una donna. Altra curiosità delle carte siciliane è la presenza del simbolo regionale della “trinacria” ravvisabile nel tre di denari.

Redazione Radici

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