Gabriele Bertacchini:’Il pesce e’ finito’

Gabriele Bertacchini:’Il pesce e’ finito’

Libri.Rubrica curata e ideata da Daniela Piesco Vice Direttore Radici

“Un tempo, almeno in Italia, il salmone era considerato un pesce di lusso, uno di quelli che si mangiava solo in occasioni speciali, come a Natale o durante il cenone dell’ultimo dell’anno, magari su una tartina con del burro salato, o in un primo piatto a base di tagliolini – scrive Gabriele Bertacchini, autore del volume dal titolo “Il pesce è finito. Lo sfruttamento dei mari per il consumo alimentare” (Infinito edizioni). Oggi lo si trova a “buon mercato” sia fresco che confezionato. Solo per il “nostro” Paese si sono superate le centomila tonnellate di salmone da importazione. Si è iniziato ad allevarlo nel 1969, quando da quaranta corsi d’acqua della Norvegia sono stati prelevati degli esemplari da avviare a un processo di selezione.

Nel 1971, solo in quello Stato scandinavo, si producevano già mille tonnellate di salmone”. In vista del cenone di Capodanno è importante portare la nostra attenzione, ancora una volta e in maniera sempre più consapevole, su come le nostre scelte – anche alimentari – siano importanti non solo per noi, nel nostro piccolo, ma per l’intero ecosistema Terra e la lettura del volume di Gabriele Bertacchini è uno strumento preziosissimo per riflettere e ragionare.  Con il patrocinio di Oceanus.

Bertacchini (Bologna, 1980), è un divulgatore ambientale. Dopo la laurea in Scienze naturali e un master in comunicazione ambientale, nel 2006, fonda AmBios, azienda specializzata in educazione e comunicazione ambientale. Collabora con molti enti sul territorio nazionale. Ha all’attivo oltre duemila incontri pubblici tra conferenze e momenti formativi. Ha pubblicato Il mondo di cristallo (2017) e, per Infinito edizioni, L’orso non è invitato (2020). (Red)

Daniela Piesco

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