Roma, manifestazione no green pass al Circo Massimo. Attacchi alla stampa

Roma, manifestazione no green pass al Circo Massimo. Attacchi alla stampa

Federico Sorrentino

f.sorrentino@agenziadire.com

Gli organizzatori: “Siamo diecimila, non siamo contrari al vaccino ma al green pass indiscriminato” 

ROMA – Si professano “sentinelli della Costituzione” e “non contrari al vaccino, ma al green pass indiscriminato” i manifestanti giunti al Circo Massimo a Roma per protestare contro la certificazione verde obbligatoria sui luoghi di lavoro, al via oggi in Italia. Circa un migliaio, al momento, le persone accorse all’evento. Un palco posto sul lato della Bocca della Verità, ora vuoto, attende di ospitare i primi interventi.

Tra la folla si scorgono bandiere blu di Italexit e altre a favore dell’avvocato Edoardo Polacco, organizzatore della manifestazione e noto per aver difeso alcune delle mamme di Bibbiano. Il clima è sereno, molto diverso rispetto a quello visto sabato quando la protesta dei manifestanti aveva raggiunto Palazzo Chigi, partendo da piazza del Popolo. Non mancano le critiche alla stampa “complice di stragi”; qualcuno sbandiera una foto di Giuseppe De Donno, il primario del plasma iperimmune morto a fine luglio e divenuto ora eroe dei manifestanti. Un altro protesta con una maglia in cui la parola ‘Covid’ diventa acronimo: Confondere, Occultare, Vigilare, Intimidire, Distanziare.

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LE ACCUSE ALLA STAMPA: “SCIACALLI E TERRORISTI”

Sciacalli, terroristi e complici. Ancora accuse alla stampa, rea di foraggiare “la dittatura da Covid“. I manifestanti giunti al Circo Massimo per protestare contro il green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro hanno iniziato a scagliarsi su alcuni giornalisti e videomaker presenti. “Giornalisti terroristi” cantano, altri consigliano loro di “andare via da qua, non vi vogliamo. Stiamo in questa situazione grazie a voi, perché vi hanno pagato“. Inutili i tentativi della stampa di costruire un dialogo coi manifestanti. “Mercenari venduti, avete distrutto un Paese” la loro risposta.

LE MANIFESTANTI OFFRONO ROSE ALLA POLIZIA

“Un gesto di pacificazione nazionale”. Così è stato descritto dagli organizzatori della manifestazione anti green pass al Circo Massimo a Roma il dono di rose gialle e rosa che alcune donne hanno consegnato alle forze di polizia presenti all’evento. Un gesto distensivo dopo gli scontri di sabato tra oppositori del green pass e Forze dell’Ordine.

L’AVVOCATO POLACCO: “SIAMO DIECIMILA”

“Avevamo chiesto alla polizia una piazza per circa mille persone ma alla fine il Questore ha avuto ragione. Siamo diecimila, non mille”. Così l’avvocato Edoardo Polacco, organizzatore della manifestazione anti green pass in corso al Circo Massimo a Roma. “A differenza dei politici e i sindacalisti, che raccontano fandonie, noi raccontiamo i fatti. Siamo nei tribunali italiani per difendere il diritto del lavoro“.

“ASSALTO ALLA CGIL? OPERA DI QUATTRO FACINOROSI”

Polacco ha proseguito facendo riferimento alla protesta di sabato scorso: “Fino all’altro giorno i sindacati erano scomparsi, se non ci fossero stati quattro facinorosi nessuno si sarebbe ricordato di loro e nemmeno di dove fosse la sede della Cgil“. Con la piazza che va in estasi. E infine un ricordo “per i nostri eroi, i medici che non hanno ucciso i pazienti. Alziamo gli occhi al cielo e rivolgiamo un pensiero al professor De Donno”, propone l’avvocato tra gli applausi scroscianti dei manifestanti. dire.it

Redazione

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