Vladimir Jankélévitch: L’innocenza è fatta per essere perduta.

Vladimir Jankélévitch: L’innocenza è fatta per essere perduta.

Di Apostolos Apostolou

“I momenti più felici della nostra vita sono quando giochiamo come bambini. Da piccoli eravamo innocenti, e ci veniva naturale esprimere l’amore.” Ecco perché Platone sostiene che il gioco è la potenza dell’anima è il dono dei Dei.

Scrive: «Io dico che dobbiamo occuparci di ciò che è serio, e non di ciò che serio non è: e per natura ciò che è divino è degno di ogni interesse, come un essere beato, mentre l’uomo, come dicevamo prima, è soltanto un giocattolo fabbricato dagli dèi, ed in effetti questa è la sua parte migliore. In conseguenza di questa concezione, ogni uomo e ogni donna devono vivere giocando al meglio possibile questo gioco, pensando il contrario di ciò che oggi si pensa».(Leggi, 803c, traduzione di Enrico Pegone).

L’innocenza oggi non esiste. E questo perché come dice Nietzsche io non so da che lato voltarmi. Sono tutto quello che non può trovare sfogo. La vita oggi ha sempre la struttura di una promessa e l’innocenza dell’esistenza,o del reale genera inevitabilmente delusione. Accusare paranoicamente, un oscuro sistema di tutti i mali che ci tocca subite. Cosi l’innocenza è fatta per essere perduta come sosteneva Vladimir Jankélévitch.

Apostolos Apostolou
Scrittore e professore di filosofia
, corrispondente Progetto Radici Atene Grecia

Redazione Radici

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