Passaporti vaccinali per viaggiare all’estero e in Australia, come funzioneranno?

Passaporti vaccinali per viaggiare all’estero e in Australia, come funzioneranno?

Di Tom Stayner Chiara Pazzano 

 “Procedono i lavori per l’introduzione dei passaporti vaccinali per i viaggi internazionali e per uso domestico, mentre i vari stati e territori si avvicinano al raggiungimento delle soglie vaccinali stabilite per la riapertura dell’Australia”.

A fare un po’ di chiarezza sulla questione sono Tom Stayner Chiara Pazzano in un articolo pubblicato sul portale on line di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.


“I passaporti vaccinali sono destinati a diventare uno strumento cruciale per identificare lo stato di vaccinazione di ciascuno mentre l’Australia progredisce verso una realtà di convivenza con il COVID-19.
Procedono i lavori per introdurre i certificati di vaccinazione anti-COVID-19 per fornire le prove della vaccinazione per i viaggi internazionali e per uso domestico.
Il governo federale ha dichiarato che i passaporti vaccinali internazionali saranno disponibili per gli australiani completamente vaccinati nelle prossime settimane mentre l’Australia si prepara a riaprire le frontiere internazionali.
Ma non è chiaro quando i passaporti vaccinali cominceranno ad essere utilizzati per i viaggi all’estero visto che i confini internazionali sono chiusi. Inoltre, non è chiaro quando i certificati verranno distribuiti per far sì che le persone vaccinate abbiano accesso a certi a luoghi o eventi.
Ecco cosa si sa attualmente su come funzioneranno i certificati di vaccinazione.


Viaggi internazionali
Il passaporto vaccinale per i viaggi internazionali probabilmente sarà disponibile sul telefono o in forma cartacea. Mercoledì (oggi per chi legge, ndr) il ministro del turismo Dan Tehan ha dichiarato che i dettagli finali del passaporto vaccinale sono in fase di elaborazione. “Stiamo pianificando tutto ciò e prevediamo di avere un sistema pronto nel giro di qualche settimane”, Tehan ha dichiarato in una conferenza stampa.
Tehan ha indicato che i viaggi internazionali riprenderanno per gli australiani in uscita e in entrata quando le soglie di vaccinazione raggiungeranno l’80%. “Gli australiani potranno viaggiare di nuovo all’estero ed un maggior numero di australiani potrà tornare a casa”, ha dichiarato il ministro.
Il certificato consiste d’informazioni personali, come quelle riportate su un passaporto, con un codice QR. Secondo quanto riferito a SBS News, gli australiani che tornano nel Paese non avranno bisogno di mostrare il certificato perché sarà incorporato nel passaporto di un individuo.
Secondo quanto riferito a SBS News, un australiano che si reca all’estero e desidera dimostrare di essere vaccinato avrà accesso a un’app internazionale e potrà utilizzare un sigillo digitale o un codice QR che può essere scansionato all’estero.
Questi certificati dovrebbero essere in grado di dimostrare lo stato di vaccinazione a livello internazionale; riconoscendo i vaccini approvati dalla Therapeutic Goods Administration, ovvero i vaccini AstraZeneca, Pfizer e Moderna.


“Non si tratta soltanto di poter attraversare i confini”
Come spiega l’esperto di biometria e identità, il dott. Ted Dunstone, l’implementazione del passaporto vaccinale per i viaggi internazionali presenta una sfida complessa, con non poche difficoltà per quanto riguarda essere in grado di dimostrare di essere stati vaccinati una volta che ci si trova all’estero.
“È un grande puzzle che attraversa i settori della tecnologia, della politica ed altre considerazioni che devono combaciare”, Dunstone ha dichiarato a SBS News. “Non si tratta soltanto di attraversare i confini. Attraversare i confini fa parte della storia, ma una volta che si è in un certo Paese, se voglio andare in un bar o fare qualsiasi cosa, dovrò essere in grado di presentare le prove [della vaccinazione]”.
In Francia le persone hanno bisogno di un pass sanitario – o di un certificato di vaccinazione – per accedere a ristoranti, bar, musei e impianti sportivi. Negli Stati Uniti sono già in vigore regole diverse per vaccinati e non vaccinati che rientrano nel Paese.
Le persone che hanno ricevuto vaccini approvati dall’Organizzazione mondiale della sanità sono in grado di auto-monitorarsi per i sintomi del COVID-19 e di sottoporsi a test tra i tre e i cinque giorni dopo il loro arrivo. Invece coloro che non sono vaccinati devono mettersi in quarantena per sette giorni dopo il loro arrivo.
Il dott. Dunstone ha anche affermato che permangono preoccupazioni sul potenziale per questi sistemi di diventare obiettivi di frode o mercato nero dei certificati. “Nessuno di questi sistemi è infallibile e tutti hanno delle imperfezioni”, ha dichiarato.


Certificati vaccinali per uso domestico
Il governo federale sta anche esplorando come i certificati di vaccinazione potrebbero fornire le prove della vaccinazione tramite una app di check-in, come quelle attualmente utilizzate per scansionare i codici QR per l’ingresso nei negozi. Ciò consentirebbe al certificato di vaccinazione di visualizzare le informazioni per mostrare lo stato vaccinale di un individuo: completamente vaccinato, non completamente vaccinato o esente dalla vaccinazione.
Tehan ha affermato che il sistema nazionale mira a rendere più facile per gli australiani mostrare la prova della vaccinazione in tutta l’Australia.
“Cercheremo di sviluppare un codice QR che funzioni con le app dei vari stati e territori, così dove ti verrà richiesto di dimostrare di avere un certificato di vaccinazione, sarai in grado di farlo in un modo molto semplice”, ha affermato. “Significa che anche quando andrai a degli eventi – che si tratti di concerti o teatro – sarai in grado di dimostrare abbastanza chiaramente la tua certificazione di vaccinazione”.


Quando entreranno in uso i passaporti vaccinali?
Il governo ha indicato che i viaggi all’estero riprenderanno una volta che gli stati raggiungeranno la soglia di vaccinazione dell’80% per le persone di età superiore ai 16 anni; e quando verrà stabilito un solido sistema di quarantena domestica.
A livello nazionale, il piano di riapertura basato su soglie vaccinali tra il 70 e l’80% segna anche il momento in cui i lockdown saranno gradualmente eliminati.
Attualmente, circa il 39% della popolazione australiana di età superiore ai 16 anni è completamente vaccinata.
L’amministratore delegato del Tourism and Transport Forum, Margy Osmond, ha affermato che il settore dell’industria ha accolto con favore i progressi verso i certificati di vaccinazione.
“Siamo decisamente a favore, ma il problema sarà dare anche alle aziende il tempo sufficiente per prepararsi alla domanda quando apriremo [i confini] e la gente dirà: ho il mio pass vaccinale, quindi parto”, ha detto a SBS News.
Il portavoce per la salute dei laburisti, Mark Butler, ha affermato che le aziende sono alla disperata ricerca di certezze sul piano. “Le compagnie sono pronte. C’è richiesta di passaporti internazionali dalle nostre compagnie aeree, da altri Paesi, ma non abbiamo un piano del governo di Scott Morrison per farlo funzionare”, Butler ha affermato in una conferenza stampa”.

Redazione

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