Expo Dubai: “La Bellezza in architettura unisce le persone”

Expo Dubai: “La Bellezza in architettura unisce le persone”

 Una straordinaria occasione di confronto a pochissimi giorni dall’inizio di Expo Dubai. Questo è stato “La Bellezza in architettura unisce le persone” forum organizzato venerdì scorso, grazie al quale Mondadori Media INTERNI, quali Gold Sponsor del Padiglione Italia, hanno dato spazio ai protagonisti della kermesse per confrontarsi sui grandi temi della prossima Esposizione Universale.


Dopo il benvenuto di Gilda Bojardi, Direttore di INTERNI, e una presentazione del Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia, Paolo Glisenti, la parola è passata ad architetti e progettisti dei Padiglioni di alcuni dei Paesi protagonisti e dei Padiglioni tematici – sostenibilità e mobilità – di Expo Dubai.


Ad introdurre il dibattito è stato il Direttore Artistico del Padiglione Italia Davide Rampello, che ha voluto ribadire la peculiare declinazione della Bellezza, protagonista centrale della partecipazione del nostro Paese.
Hanno poi preso la parola i due architetti responsabili di altrettante strutture tematiche di Expo Dubai: Andrew Whalley, Presidente dello studio Grimshaw, ha raccontato la genesi del Padiglione Sostenibilità, mentre Gerard Evenden, Senior Executive Partner and Head of Studio – Foster + Partners, ha svelato nuovi dettagli del Padiglione Mobilità.


Ad aprire il confronto tra Padiglioni dei Paesi partecipanti è stato Italo Rota, co-progettista di quello italiano con Carlo Ratti, che ha posto l’accento sulla riutilizzabilità della casa del nostro Paese all’Esposizione Universale. Concetto ampliato proprio da Ratti, incentrato sugli elementi di circolarità.


La felicità e il contributo dell’architettura per il suo raggiungimento è stato il focus della presentazione dell’architetto Teemu Kurkela, Fondatore e Creative Partner – JKMM Architectsx e progettista del Padiglione della Finlandia;

mentre Christian Tschersich, Head of Projects – Laboratory for Visionary Architecture Berlin e progettista del Padiglione della Germania, ha raccontato come il suo studio abbia sviluppato a livello architettonico l’idea di Campus alla base della partecipazione tedesca.
Infine uno zoom sul Padiglione della Russia. L’architetto e progettista Sergei Tchoban, Fondatore e partner – SPEECH architectural office, ha spiegato come le linee, elementi astratti, siano state impiegate a livello strutturale per declinare visivamente il concetto di connessione.aise

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *