Venezia,Leone d’Oro a “L’e’ve’nement”. Premiati anche Sorrentino e Frammartino

Venezia,Leone d’Oro a “L’e’ve’nement”. Premiati anche Sorrentino e Frammartino

Leone d’Oro a “L’e’ve’nement”, opera seconda della francese Audrey Diwan.

Il film racconta la storia di una studentessa che, nella Francia degli anni ’60, deve affrontare da sola la scelta di abortire per poter continuare gli studi. “E’ stata la mano di Dio” ha ottenuto il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria, e il Premio Marcello Mastroianni per un attore emergente, assegnato a Filippo Scotti.

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a “Il buco” di Michelangelo Frammartino, che parte da fatti reali per raccontare l’Italia anni ’70 ricostruendo l’esplorazione di una grotta sul Pollino ma anche la vita dei pastori calabri. Neinte da fare per “America Latina” dei fratelli D’Innocenzo, “Freaks Out” di Gabriele Mainetti e “Qui rido io” di Mario Martone, che secondo le previsioni poteva anche vincere l’ambito Leone.

Leone d’Argento per la regia alla neozelandese Jane Campion per “The Power of the Dog”: produzione Netflix, il film e’ ambientato nel Montana del 1925, con Benedict Cumberbatch e Kirsten Dunst che si confrontano negli spazi desolati di un grande allevamento.

Le Coppe Volpi, che sono andate all’attore filippino John Arcilla per “On the Job: The Missing 8” di Arik Matti.  Penelope Cruz, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile nel film MADRES PARALELAS di Pedro Almodovar: 

“Come cambiera’ la mia cinematografia? Ho scoperto la semplicita’, ho imparato ad evitare le cose non necessarie e cosi’ probabilmente faro’ film piu’ semplici”. Cosi’ Paolo Sorrentino alla conferenza stampa dei vincitori del Festival di Venezia ha commentato il suo Gran premio speciale della Giuria per E’ STATA LA MANO DI DIO, film profondamente autobiografico che lo stesso regista ha definito la sua opera “piu’ difficile”.

E ancora Sorrentino: “Ho capito solo adesso che l’unico momento in cui sono mio agio e’ il tempo che passa sul set tra azione e stop. Prima di E’ STATA LA MANO DI DIO era tutto un monologo interiore, ora che ho condiviso queste esperienze e ho cominciato a parlare dei miei dolori mi sto annoiando anche di questi”. “IL BUCO – ha sottolineato invece Michelangelo Frammartino che ha vinto il Premio Speciale della Giuria – e’ un cinema di esplorazione, di immagini fatte a strati dove ho provato ad entrare con gli elementi della speleologia”. 

Redazione

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