Ritorno a scuola: il sostegno dell’UE per alunni, studenti e insegnanti

Ritorno a scuola: il sostegno dell’UE per alunni, studenti e insegnanti

 La Commissione europea continua ad accompagnare e sostenere milioni di alunni e insegnanti che in Europa iniziano il nuovo anno scolastico. La pandemia ha messo in luce la capacità delle scuole di innovare, ma ha anche evidenziato notevoli difficoltà ad adattarsi e a garantire un’istruzione inclusiva e di qualità per tutti i discenti. L’UE sostiene collaborazioni e diverse forme di scambi di studenti e insegnanti in tutta Europa volte a promuovere la qualità e l’inclusione e a sostenere le transizioni verde e digitale.


La Commissione ha presentato numerose azioni a livello dell’UE per le scuole, incentrate su vari temi: promuovere la collaborazione e la mobilità; investire nell’istruzione e nelle competenze; adoperarsi per il successo e l’inclusione nel campo dell’istruzione; fornire consulenza e piattaforme per la collaborazione online; sostenere la transizione verde attraverso l’istruzione e molto altro ancora.

A partire da quest’anno, ad esempio, anche gli alunni dell’istruzione scolastica generale possono beneficiare pienamente di Erasmus+ e andare all’estero, individualmente o con la loro classe. Ciò significa che ora tutti i discenti hanno accesso alle stesse opportunità, che frequentino la scuola, l’istruzione e formazione professionale o l’istruzione superiore.


Con oltre 28 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, il bilancio del nuovo programma Erasmus+ è quasi raddoppiato rispetto al periodo precedente. Oltre 3,1 miliardi di euro sono destinati a progetti di mobilità e cooperazione nell’istruzione scolastica generale e più di 5,5 miliardi di euro contribuiranno al cofinanziamento di tali progetti nel settore dell’istruzione e formazione professionale.

Sono già stati approvati progetti per più di 7 000 scuole, e altri sono attesi per settembre e ottobre. Oltre all’aumento del bilancio di Erasmus+, circa 60 miliardi di euro saranno destinati agli investimenti a favore di istruzione e competenze nei piani nazionali di ripresa, pari a oltre il 10% del bilancio totale del dispositivo per la ripresa e la resilienza.


Prima della fine dell’anno sono previste ulteriori iniziative, come il varo del premio europeo per l’insegnamento innovativo, che illustrerà le pratiche didattiche e di apprendimento innovative sviluppate nell’ambito di progetti di cooperazione transnazionale Erasmus+. (aise) 

Redazione

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