Pianoforte italiano a Buenos Aires

Pianoforte italiano a Buenos Aires

Nell’ambito del ciclo musicale Vivacissimo giunto alla 4° stagione, l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires presenta una inedita serie di tre concerti che celebrano l’Italia attraverso la musica pianistica.


I concerti – eseguiti da tre dei più attivi pianisti dell’attuale scena italiana: Roberto Prosseda, Costanza Principe e Alessandro Marangoni – sono stati filmati nella meravigliosa cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro del Palladio, aperto proprio per la realizzazione di questo progetto.


I tre artisti hanno scelto un repertorio vario e accomunato dall’identità italiana. Si tratta, infatti, di musiche di autori italiani o di capolavori di autori stranieri ispirati all’Italia.


I concerti saranno trasmessi in streaming sul canale di Youtube dell’IIC: si comincia il 27 agosto con Roberto Prosseda per proseguire il 3 settembre con Costanza Principe e concludere il 10 settembre con Alessandro Marangoni.


Nel primo concerto, Roberto Prosseda, nella ricorrenza dell’anniversario dei 700 anni della morte di Dante Alighieri, presenterà la Fantaisie après une lecture de Dante di Liszt, preceduta dai Tre Sonetti del Petrarca, sempre di Liszt.

Il suo programma comprenderà anche due brani rari di Ennio Morricone, tra cui un inedito: Rimembranze, del 1946, primo brano depositato da Ennio Morricone alla SIAE, il cui manoscritto è stato generosamente fornito dalla famiglia Morricone a Roberto Prosseda.
Il programma di Costanza Principe comprende due grandi capolavori di Bach che sono per motivi diversi legati all’Italia.

Nel Concerto Italiano, del 1735, Bach trasferisce i contrasti dinamici e drammaturgici tipici del Concerto barocco di stile italiano. La celebre Ciaccona dalla Partita n. 2 per violino è qui presentata nella monumentale trascrizione pianistica di Ferruccio Busoni, capostipite del pianismo moderno.


Il terzo concerto sarà interamente dedicato a musiche pianistiche di autori italiani: anche se la musica italiana è più spesso identificata con l’opera, è italiano, oltre a Busoni, un altro grande padre del pianoforte: Muzio Clementi, di cui Alessandro Marangoni, esperto di questo repertorio, suonerà le rare Variazioni su “Batti Batti, o bel Masetto”, dal Don Giovanni di Mozart. Il suo programma prosegue con altre rarità pianistiche originali di Rossini, Busoni, Castelnuovo Tedesco, De Sabata, in un itinerario di ascolto vario e ricco di scoperte. 

Redazione

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