A Londra il flash mob per celebrare l’italianità

A Londra il flash mob per celebrare l’italianità

Di Mariangela Agostini

“Celebrare le recenti vittorie dell’Italia attraverso un flash mob a Piccadilly Circus al suono delle canzoni i più famose di sempre e riunire la comunità a Londra in un momento di festa e solidarietà. È l’idea di Simon Samaki Osagie e del suo gruppo Speaker Box Street Party, movimento che unisce la musica e la danza all’attivismo per i diritti umani, sociali e civili.

Un modo originale di fare protesta, a suon di musica. L’appuntamento è per domenica prossima, 8 agosto, alle ore 17”.

Ne parla Mariaelena Agostini dalle pagine del portale di informazione bilingue LondraItalia.com, per il quale ha intervistato Osagie.


“L’esordio ufficiale proprio a Piccadilly Circus nel 2017, con un flashmob in collaborazione con l’associazione “Italiani Senza Cittadinanza”. Da lì, l’iniziativa ha preso piede per poi espandersi anche nelle maggiori città d’Italia.


Nato ad Arezzo da genitori nigeriani, Simon si è trasferito a Londra dopo aver vissuto a Parma e Udine, per studiare Politica e Relazioni alla London Metropolitan University. Ora nella capitale inglese lavora come attivista, educatore, insegnante di danza e promotore di eventi.


Simon parlaci del tuo progetto, da dove nasce Speaker Box Street Party?


Il movimento vuole utilizzare la musica e la danza come modi di fare attivismo e aspira un po’ ad essere la voce per gli italiani qui a Londra. Proprio in occasione del primo sit-in a Piccadilly Circus mi sono reso conto di quanto l’arte, la musica e la danza potessero davvero unire e smuovere le persone, e di quante queste ultime interagissero con la musica. Con Speaker Box Street Party cerchiamo quindi di organizzare balli sociali dove le persone di ogni genere, razza, etnia possano utilizzare l’arte per comunicare qualcosa di positivo.


Perché la scelta di portare questo movimento qui a Londra?


In Italia a livello artistico mi sentivo un uccello in gabbia. Non riuscivo ad esprimere ciò che avevo dentro. Mentre qui sono riuscito a concretizzare le mie idee ed unire quello che ho studiato con la mia passione per la musica. Spero un giorno di poterle riportare in Italia.


Partiamo dal flashmob di domenica. Perché questa manifestazione?


Il 2021 si sta rivelando un anno ricco di soddisfazioni per gli italiani. Dalla vittoria dei Maneskin all’Eurovision, il trionfo degli Azzurri agli Europei di calcio, fino ai più recenti spettacolari risultati dei nostri connazionali alle Olimpiadi di Tokyo… questa è l’Italia che si rialza dopo il COVID, e va celebrata come si deve. Ma il flashmob è anche la celebrazione della comunità italiana qui a Londra. Dopo la vittoria degli Azzurri a Wembley, mi è dispiaciuto tantissimo non celebrare degnamente per le piazze di Londra, come si è invece fatto in Italia. Ho saputo di moltissimi italiani qui che hanno dovuto “contenere” i festeggiamenti perché non hanno trovato un luogo dove ritrovarsi o anche solo per paura di non potersi semplicemente esprimere liberamente. Questo flashmob sarà un po’ questo, un’occasione per ballare, cantare e celebrarci, e dire; “hey, ci siamo anche noi”.


Come ti fa sentire l’essere un cittadino italiano emigrato e residente all’estero?


Devo ammettere che spesso ci sentiamo dimenticati. Molti di noi sono qui perché hanno altre storie e idee che spesso in Italia non sono riusciti a concretizzare. Il flashmob vuole essere anche un break da tutto questo, una celebrazione dell’italianità, senza barriere, e dell’arte, che non muore mai. Siamo uno dei paesi più artistici del mondo, sta a noi essere promotori dell’arte e far vedere che possiamo promuovere queste idee anche all’estero.


Tornando al flashmob di domenica, che cosa possiamo aspettarci?


Sicuramente tutti i più grandi classici della musica italiana, da Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, dagli 883 ai Maneskin. Immancabile ovviamente anche un omaggio a Raffaella Carrà e le sue canzoni, in quello che vuole essere un momento di festa e solidarietà. Rigorosamente tutti in maglia azzurra.
Un’iniziativa che ha anche del solidale…
Sì, la partecipazione è a offerta libera e il ricavato andrà a finanziare il nuovo Musical degli Italiani di Londra, un’iniziativa in linea con la nostra idea di unire l’arte all’attivismo.


Appuntamento quindi domenica 8 agosto dalle 5 pm presso la statua dell’Eros a Piccadilly Circus, per celebrare quanto è bello essere italiani. In Italia o a Londra, poco cambia. Maggiori informazioni possono essere trovate su Facebook a questo link”.

Redazione

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