Tout Court + Planète: arte contemporanea italiana all’IIC Parigi

Tout Court + Planète: arte contemporanea italiana all’IIC Parigi

PARIGI Adelaide Cioni, Roberto Fassone, Paolo Icaro, Emilio Isgrò, Diego Marcon, Luigi Ontani, Mattia Pajè, Carol Rama e una selezione di fotografie d’opere d’arte pubblica in Italia dalla piattaforma “Luoghi del Contemporaneo” compongono “Tout Court. Un aperçu de l’art contemporain italien”, la mostra collettiva a cura di Saverio Verini che sarà inaugurata il 22 luglio nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Contemporaneamente l’IIC ospiterà la mostra personale di Alice Visentin, artista residente all’Istituto nello scorso mese di giugno.


Attraverso una ristretta selezione di autori, la mostra “Tout Court” offre uno spaccato sull’arte italiana degli ultimi decenni, dagli anni Settanta a oggi, evidenziando alcune traiettorie in grado di delineare un possibile “carattere italiano“.


“Tout Court” unisce artisti di diverse generazioni e dalle pratiche eterogenee – in alcuni casi veri e propri profili eccentrici, difficili da classificare –, le cui opere selezionate per la mostra sono accomunate da alcuni aspetti peculiari: il ricorso al piccolo formato, una postura ludica e irriverente, il richiamo a una visionarietà infantile.


La seconda parte di “Tout Court. Un aperçu de l’art italien” si sviluppa all’esterno, nel giardino dell’Istituto Italiano di Cultura. In questo spazio sono allestite dieci fotografie, provenienti dall’archivio della piattaforma “Luoghi del Contemporaneo”, che riproducono opere d’arte realizzate negli ultimi decenni all’aperto, nello spazio pubblico, in Italia. Stampate su pannelli d-bond, le immagini si presentano come grandi “cartoline” da un viaggio in Italia compiuto attraverso il filtro di opere d’arte a stretto contatto con il paesaggio urbano, la campagna, il mare, tra grandi città e luoghi eccentrici. Rappresentative di tendenze e approcci spesso agli antipodi, le riproduzioni fotografiche delle opere selezionate intendono ricomporre un panorama sfaccettato, un’Italia in miniatura che intende simbolicamente portare a Parigi delle opere intrasportabili.


Alice Visentin presenta invece dieci grandi disegni di forma circolare, dipinti su entrambi i lati ad acquerello e pastelli a cera. I soggetti dei disegni sono dei ritratti di uomini e donne, personaggi misteriosi, leader visionari, musicisti e poeti inseriti in un nuovo impianto narrativo definito dall’artista. Visentin presenta delle pittostorie, completando attraverso il disegno degli immaginari ancora inesistenti.

A partire da alcune storie incomplete, che vedono come protagonisti da Giuseppe Ungaretti a Monsieur Chouchani, passando per Emile Zola alle donne piemontesi emigrate nei campi di lavanda francesi, l’artista associa e amalgama narrazioni differenti, facendole convivere attraverso il disegno e ipotizzandone nuovi sviluppi e connessioni. Le storie, le parole, i ricordi vengono presi in prestito, trasformati e mescolati per creare nuovi punti di vista e altre chiavi di lettura, ampliando con l’immaginazione le possibilità del reale.


Il titolo della mostra, Planète, fa riferimento ad una collana di riviste italo-francese di realismo fantastico nata negli anni 60, che ha ispirato la modalità di lavoro dell’artista.


Le due mostre saranno allestite e aperte al pubblico sino al 30 settembre con ingresso libero. (aise) 

Redazione

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