Finale ,urlare va bene ma con la mascherina

Finale ,urlare va bene ma con la mascherina

“Di fatto che la curva dei contagi mostra segnali di inversione di tendenza e questo non ci rende tranquilli perché si rischia di vanificare gli sforzi fatti per la riconquista della piena normalità delle nostre vite. Cosa che tutti vogliamo fortemente”, “bisogna essere molto attenti ad evitare che gli appuntamenti organizzati per la finale di Wembley non diventino occasione di trasmissione del virus. Assembramenti davanti ai maxi schermi e riunioni a casa con amici in momenti di euforia potrebbero rivelarsi pericolosi”. Lo afferma Anna Teresa Palamara, responsabile del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, in una intervista al Corriere della Sera.

“Facciamo il tifo con tutta la passione di cui siamo capaci, ma indossiamo le mascherine e usiamole se si creano assembramenti. Gridare con il bavaglio sulla bocca è un sacrificio, lo so. Vale però la pena di farlo”, “se non vogliamo perdere il vantaggio guadagnato in questi mesi sul virus, dobbiamo convincere le persone a vaccinarsi e continuare a tenere i comportamenti corretti che abbiamo metabolizzato e devono restare un patrimonio”. Sui vaccini quindi ribadisce: “i numeri parlano chiaro e non lasciano spazio agli increduli. In Italia il 75,9% dei positivi non è stato vaccinato, il 16,6 ha ricevuto una sola dose e solo il 7% due dosi di vaccino. Ma se guardiamo alle persone ricoverate in terapia intensiva, ne abbiamo 80 tra i non vaccinati, 10 tra i vaccinati con una sola dose, solo 4 pazienti (3 dei quali hanno più di 80 anni) nel gruppo dei vaccinati con due dosi”.9 colonne

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.