Nuova Escena Italiana. Tre letture. Premio Riccione Teatro a Madrid

Nuova Escena Italiana. Tre letture. Premio Riccione Teatro a Madrid

L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid rinnova, anche quest’anno, la collaborazione con il Centro Dramático Nacional partecipando alla nuova edizione di “Nueva Escena Italiana. Tre letture – Premio Riccione Teatro”, che si terrà presso la Sala El Mirlo Blanco del Teatro Valle-Inclán di Madrid, da oggi, 11 maggio, e sino al 13 alle ore 20.00.
Per tre serate consecutive, il Teatro Valle-Inclán ospiterà tre letture drammatizzate di testi premiati nelle ultime due edizioni del premio, selezionati dal direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia e dal critico teatrale Graziano Graziani, presentati in versione spagnola. Le traduzioni delle opere sono state realizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, coproduttore del progetto, e la regia delle tre letture, caratterizzate da stili e tematiche differenti, è affidata a Manuela Cherubini, regista, autrice, traduttrice e responsabile anche della precedente edizione di Nueva Escena Italiana. Per la seconda volta, Cherubini coordinerà e guiderà l’allestimento e il lavoro degli attori spagnoli rappresentando un nuovo e eccellente esempio di collaborazione tra Italia e Spagna e testimoniando il grande fermento della drammaturgia italiana.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione del Premio Riccione per il Teatro, il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani, nato nel 1947. La prima edizione del Premio Riccione affiancò al teatro la letteratura e assegnò il premio della sezione letteraria al ventiquattrenne Italo Calvino per Il sentiero dei nidi di ragno. Il Premio ha avuto grandi nomi della cultura italiana: da Dacia Maraini a Pier Vittorio Tondelli, da cui deriva il nome del premio destinato agli under 30, fino ad arrivare ai grandi nomi della drammaturgia contemporanea, come Fausto Pravidino, vincitore e poi presidente della giuria per tre edizioni consecutive. L’attenzione verso le giovani generazioni e la qualità della scrittura si sono consolidate nel tempo e lo stesso Premio Riccione è diventato un punto d’incontro per gli autori di tutte le tendenze: dai più letterari, ai più innovatori, ai testi destinati alla rappresentazione fino agli autori emergenti.
Ad inaugurare la programmazione questa sera Ottantanove, un testo basato sulla rivoluzione francese, su quegli ideali e su quelle rivendicazioni giunti fino a un altro ’89, quello della caduta del muro di Berlino. Scritto da Elvira Frosini e Daniele Timpano con uno stile irriverente e ironico e con una reinterpretazione personale della scrittura post-drammatica, questa narrazione sul tramonto delle ideologie ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” riservata al testo che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria.
Tatjana Motta è stata la vincitrice dell’ultima edizione del Premio Riccione con Notte bianca, un lavoro onirico e preciso che porta in scena, parallelamente, le questioni sul turismo di massa e quella dei paesi da cui partono le migrazioni, gli stessi paesi esotici da scoprire, in scena a Madrid il 12 maggio. Un lavoro attuale, ma ricco di risonanze di grandi autori del passato come ad esempio Camus. Tatjana Motta ha vinto il premio dopo essere stata finalista del premio per i giovani nell’edizione precedente.
Infine il 13 maggio sarà la volta di Per il tuo bene di Pier Lorenzo Pisano, che ha vinto il Premio Tondelli nel 2017, destinato agli scrittori emergenti. È un lavoro che affronta l’eterno tema della famiglia, in chiave personalissima, con un’ironia raffinata e con uno stile estremamente ricco, maturo e che riesce a trasformare i racconti di una famiglia disfunzionale in un’allegoria dal valore universale.
L’identità visiva del progetto nasce da un’illustrazione originale di Mara Cerri alla quale Riccione Teatro ha dedicato un’importante mostra, proprio a Riccione, nel 2018. (aise)

Redazione

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