Ucciso l’Imam della pace del Nord Kivu; la condanna della società civile

Ucciso l’Imam della pace del Nord Kivu; la condanna della società civile

Kinshasa : “Siamo rammaricati per la scomparsa di un Imam unificante, moderato, amante della la pace e della tolleranza nel contesto di islamismo radicale emerso con l’avvento del DAECH-RDC” afferma in una nota pervenuta all’Agenzia Fides il CEPADHO (Centro Studi per la Promozione della Pace, la Democrazia e i Diritti dell’Uomo), sull’uccisione dello Cheikh Ali Amin, presidente della comunità islamica e responsabile del culto nella città di Beni, nella provincia del Nord Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.
Secondo le informazioni pervenute al CEPADHO il delitto è avvenuto alle 19.15 di sabato 1° maggio, presso la Moschea Jamia di Beni/ Mupanda nel Comune di Ruwenzori, mentre l’Iman stava guidando la preghiera della sera.
Secondo testimonianze convergenti, l’assassino, che era riuscito a fare irruzione nella moschea, si era avvicinato all’Imam per sparargli una pallottola in testa, fuggendo subito dopo con un complice che aspettava fuori in moto.
Il CEPADHO “profondamente scioccato da questo crimine, lo condanna nei termini più forti. A tal fine, chiede alle forze e ai servizi di sicurezza nonché alla giustizia militare di cercare e arrestare gli autori di questo atto terroristico”.
“Il CEPADHO ritiene che l’assassinio dello Cheikh Ali Amin sia opera dei jihadisti ADF / MTM (Forze Democratiche Alleate/Madinat Tawhid wa-l-Muwahidin, ma sono noti pure DAECH-RDC o ISCAP nella RDC)” La valutazione dell’ONG umanitaria deriva da due constatazioni preliminari: Le prediche fatte dalla vittima il giorno prima della sua morte e i sermoni di condanna del jihadismo, in nome del vengono commesse le stragi di civili innocenti nella zona; l’azione dei servizi di sicurezza che, consapevoli dell’ampiezza delle minacce che gravavano sullo sceicco Ali Amin, avevano cercato di fornirgli una protezione speciale il mese scorso”.
Il CEPADHO conclude incoraggiando “gli altri credenti a non cedere a questa operazione psicologica dell’ADF / MTM (DAECH-RDC), continuando a seguire le orme dello Cheikh Ali Amin nelle predicazione dell’Islam di pace”.
Il CEPADHO ricorda infine i vari attacchi terroristici perpetrati dalle ADF / MTM lo scorso fine settimana nel Territorio BENI, con 22 civili uccisi nello spazio di 48 ore.

Redazione

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