Il mare è vuoto.

Il mare è vuoto.

Di Soumalia Diawara

Il mare è vuoto.

Non ci sono più barconi.

Semmai, tanti corpi in più.

Basta puntare il binocolo sul niente.

Il nero colpevole è affondato,

o in carcere sull’altra sponda.

Potete girarvi, e vedere,

pur senza occhiali.

L’Italia è in alto mare, ed affonda.

E questa volta, siamo tutti sulla stessa barca.

La demografia scende, il Pil anche,

ed i giovani abbandonano la nave.

Non ci sono più barconi sul mare.

Siamo noi ad essere in balia di due imbecilli.

Ogni riferimento è pura casualità.

Lasciati morire in mare. L’umanità annega ancora.

Ennesima strage annunciata di migranti, 130 morti sono stati trovati nel Canale di Sicilia.

Tutte le autorità europee sapevano da due giorni che nel Canale di Sicilia c’erano 3 barconi messi in mare dai trafficanti libici. Eppure nessuno ha inviato navi per soccorrere i migranti in balia del mare grosso.

Per la prima volta da molti anni, tre navi commerciali hanno deciso di unirsi alla Ocean Viking di Sos Mediterranee nella ricerca dei dispersi.

Ma i mercantili non sono stati coordinati da nessuna delle centrali di soccorso, a causa del solito scaricabarile tra Tripoli, La Valletta e Roma.

Quando sarà abbastanza?

Quanti ne dovranno morire ancora nell’indifferenza delle istituzioni?

Soumalia Diawara per Progetto Radici.

Redazione@progetto-radici.it

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