La sinergia nel pensiero filosofico e psicoanalitico

La sinergia nel pensiero filosofico e psicoanalitico

di Apostolos Apostolou

Secondo il vocabolario Treccani “/sinergia/ sinergia f. [dal gr. synergía o synérgeia, der. di synérgō “cooperare” (comp. di sýn “con, insieme” e érgō “operare, agire”)]. – 1. [azione combinata e contemporanea di più elementi in una stessa attività: lavorare in sinergia] ≈ collaborazione,…sinergìa s. f. [dal gr. συνεργία o συνέργεια, der. di συνέργω «cooperare» (comp. di σύν «con, insieme» e ἔργω «operare, agire»)]. – Azione combinata e contemporanea, collaborazione, cooperazione di più elementi in una stessa attività, o per il raggiungimento di uno stesso scopo o risultato, che comporta un rendimento maggiore di quello ottenuto dai varî elementi separati: enti, ministeri, settori che agiscono in sinergia; la s. tra il direttore tecnico e quello amministrativo ha potenziato l’azienda; quelle dichiarazioni asettiche su future sinergie che non toccheranno il personale sono ipocrisia bella e buona (Sandro Veronesi). Con accezione più specifica, spec. nelle scienze biologico-mediche, lo stesso che sinergismo”.

Nella filosofia abbiamo un senso positivo della sinergia e un senso segativo. Il senso positivo della sinergia potrebbe essere indicata come astrazione o come relazione che potrebbeessere definita come l’ avvenimento che è vissuto attivamente, quando il soggetto partipa nella relazione, cioè si relaziona, questo è la sinergia. In altre parole la sinergia è un evento di decisione volontaria di libertà efficace. Sul piano dell’ esperienza la sinergia è reciprocità come un incontro che è vissuto reciprocamente, come evento esistenziale dalla naturale- individuale- conservazione di sè. Parliamo cosi di relazione come condizione necessaria che diventa una relazione interpersonale.In questo punto si trova la sinergia e la troviamo come relazione tra natura e uomo tra cittadino e politica, tra conoscenza e coscienza.

Nel pensiro psicoanalitico la sinergia esiste come libido che si intrecciano le leggi di natura con il “mirare” cioè desiderio alla vita come relazione, come libertà e necessità, dalla natura. E come diceva psicoanalista Jacques Lacan: “E’ in ogni caso nel desiderio che si determina l’ essenziale del processo originario”. La sinergia è l’ impulso all’ autoconservazione.

Anche esiste un senso negativo della sinergia. Quando la sinergia diventa “artificio”e incontra l’ altro uomo non semplicementa come un compagno di comunicazione ma come un grado do vedetta al quale l’ io ricorre per trovare una giustizia personalmente.Possiamo vedere molti esempi dalla mitologia greca antica. Come vediamo nelle opere di Sofocle Trachine e Filottete la mitologia di Eracle e la sua seconda moglie Denaniva. Cosi abbiamo la sinergia del male.

La sinergia di Deinaniva con Nesso per vendicare Deinaniva l’infedeltà di Eracle, secondo di mitologia. Nesso disse a Deianira: «Se tu mescolerai il seme che ho sparso al suolo con il sangue sgorgato dalla mia ferita e vi aggiungerai olio d’oliva, ungendo in segreto con questa mistura la camicia di Eracle, non avrai più da lagnarti per la sua infedeltà». Deianira in gran fretta raccolse gli ingredienti in un vaso, che suggellò e nascose tra le pieghe della veste senza dir parola a Eracle. Secondo un’altra versione Nesso offrì a Deianira della lana imbevuta del proprio sangue e le disse di tesserla per farne una camicia a Eracle. E secondo una terza versione le offrì la propria camicia insanguinata dicendola dotata di magici poteri amorosi, e poi fuggì presso una vicina tribù di Locresi, dove morì per la ferita ricevuta; ma il suo corpo imputridì senza sepoltura ai piedi del monte Tafiasso, appestando l’intera zona con il suo fetore».

Sempre la differenza è l’inizio della sinergia.

Apostolos Apostolou

Scrittore e Professore di Filosofia, Corrispondente Progetto Radici Atene Grecia

Redazione

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