Benvenuti nel Paradiso del libro

Benvenuti nel Paradiso del libro

Appunti di viaggio a cura di Sabrina Galasso

Vi parlo oggi della biblioteca centrale di Helsinki, Oodi.
L´edificio é stato inaugurato nel dicembre del 2018, con un investimento importante (98 milioni di euro) e che oggi é divenuto anche un punto di interesse turistico. Nel 2019 sono stati contati 2 milioni di visitatori e uno scatto della libreria non puó mancare davvero, la forma particolare, sinuosa, futuristica resta impressa nei ricordi.
Siamo nel paese del design e quindi il premio assegnato nel 2020 dalla rivista tedesca Detail forse non sorprende, nel senso che amplifica quanto l´innovazione sia parte integrante del mondo finlandese. Il premio ha celebrato la sapienza con cui si é coniugato il concetto di design ai dettagli accuratamente pianificati e la visione innovativa.
A tale riconoscimento si aggiunge quello ricevuto dalla IFLA (federazione internazionale delle associazioni e istituzioni librarie) nel 2019 come miglior biblioteca al mondo.
Si rimane affascinati dall´aspetto architettonico, si ammira la forma e si accoglie con profondo interesse l´intento dello studio di architettura (ALA) di rendere l´edificio energeticamente efficiente attraverso la progettazione e la scelta dei materiali. Un esempio di quanto sia fortemente sentita la volontá di rendere la Finlandia all´avanguardia nella salvaguardia dell´ambiente, rendere una visione calata nell´ambiente che ci circonda, di poterla toccare con mano.
Ma é entrando nella biblioteca che per me l´esperienza é stata appagante ed ho fatto mio il giudizio della giuria del premio Detail, cioé che Oodi “va oltre la funzione di depositario della conoscenza e diviene un esempio di interazione sociale nelle nostre cittá sempre piú atomizzate”. Varcata la soglia, questa idea é diventata realtá ed ho trovato calzante la definizione di “luogo di incontro vivo e funzionale aperto a tutti, fornisce agli utenti conoscenze, nuove abilitá e storie ed é un luogo di facile accesso per l´apprendimento, il lavoro e il relax”. Oodi é la biblioteca di una nuova era, é parte viva della societá, é compagna di lettura, studio, ricerca cosí come si apre ai giovani accogliendo nuovi linguaggi, bisogni e si pone come spazio di incontro. Uno sguardo alla struttura e si comprende pienamente quanto questa biblioteca sia innovativa. Ci sono 3 piani e ognuno di essi ha un carattere specifico e diverse sono le possibilitá offerte: cinema, una sala polivalente, un servizio ristorazione al primo piano; uno studio di registrazione, uno studio per le percussioni, uno studio karaoke, uno studio di fotografia e video, uno studio di digitalizzazione, spazi per meetings, una cucina (intesa come spazio di apprendimento e che puó ospitare piccoli gruppi) e stampanti 3D, stampanti per immagini di grandi dimensioni, strumenti tecnici (taglierina laser, per vinile), macchine da cucire al secondo piano. Un tentativo ben riuscito di condivisione e di partecipazione attiva; é l´esperienza del possedere insieme, la possibilitá di usufruire di mezzi e tecnologie che a molti sarebbero preclusi, cosí come poter disporre di spazi. La biblioteca a servizio dei cittadini, di tutti i cittadini. Usando le parole di Anni Vartola (curatrice dello spazio riservato alla Finlandia nell´ambito della Biennale di Venezia del 2018, il cui filo conduttore era lo spazio libero) “chiunque é libero di entrare in una biblioteca e di goderne”, rendendo cosí attuabile il principio della legge sulle biblioteche pubbliche finlandesi (2017) in base al quale le biblioteche sono simboli di cittadinanza attiva, democrazia e libertá di esspressione.
La biblioteca come luogo di sperimentazione, la cultura come qualcosa di vivo che non guarda solo al passato ma si lega al presente e accompagna verso il futuro. La biblioteca che accoglie i nuovi linguaggi, che parla la lingua di tutti gli attori della societá, che si evolve. Di grande successo sono stati i seminari Lego Boost, organizzati nell´autunno del 2020 e offerti in lingua finlandese, inglese e svedese e che hanno visto la partecipazione di tanti giovani alle prese con il coding e la robotica. La biblioteca che valorizza i lavori artigianali e non giudica nuove espressioni e forme di intrattenimento come ad esempio i videogiochi, fornendo spazi dedicati dove giovanissimi utenti si incontrano per giocare; che celebra tutte le forme d´arte e che quindi apre le porte alla musica.
E salendo al terzo piano si arriva in paradiso! Un intero piano dedicato al relax, alla lettura, con ampie vetrate (per sfrutture al massimo la luce) e tanti scaffali sapientemente istallati, fruibili attraverso un movimento continuo, senza barriere. Circondati da migliaia di libri, film, riviste, giochi, spartiti senza sentirne la presenza, molto discreta. E tante piccole isole dove raccogliersi, ma anche un luogo da vivere con i piú piccoli. La conoscenza con la biblioteca in Finlandia inizia prestissimo e potendo contare su una bella sezione dedicata ai piú piccoli e una piacevole zona ricreativa, Oodi é anche un bel posto dove trascorrere del tempo in modo piacevole con i piccolini.
Visitare, conoscere questa biblioteca per me ha significato un viaggio nel mondo che sará, o che vorrei che fosse e ha suscitato in me riflessioni sul significato di presenza sul territorio, cultura vicino alla persona. Probabilmente si sposa con il pensiero ben radicato in me della crescita della persona, un processo che non si arresta, che nasce dalla conoscenza di ció che é stato e procede in una tensione verso qualcosa di diverso, di piú ricco. Avere nello stesso posto il passato, l´esperienza e la sperimentazione, é sentirsi parte di un tutto; rappresenta, nella mia opinione, il viaggio continuo che tutti compiamo nella crescita personale.
E soprattutto quello che mi ha catturato é la porta aperta, nessuno é lasciato fuori, la cultura in ogni sua forma é benvenuta. Quindi Oodi é non solo un luogo dove prendere in prestito dei libri e leggere, é dove si festeggia la libertá di espressione, dove la cultura é il fattore che unisce, aggrega, il ponte con la popolazione. Nessuno é lasciato fuori.
Attraverso la realizzazione di una costruzione cosí importante, la Finlandia ha espresso la volontá di investire sulle persone, sul diritto della popolazione alla cultura ed é il riconoscimento di un valore tanto sentito dai finlandesi (popolo che legge moltissimo e che si reca in biblioteca almeno una volta al mese). Nel 2018 fu inaugurata alla vigilia della celebrazione dei 101 anni d´indipendenza dalla Russia, ma é giorno per giorno che si celebra la persona, supportando e mettendosi al servizio dei cittadini.

Sabrina Galasso corrispondente Progetto Radici Helsinki Finlandia

Redazione

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