La bolla di viaggio tra Australia e Nuova Zelanda

La bolla di viaggio tra Australia e Nuova Zelanda

DI EVAN YOUNG E CHIARA PAZZANO

“La possibilità di viaggiare senza quarantena tra Australia e Nuova Zelanda è stata formalmente annunciata undici mesi dopo che i leader avevano raggiunto un accordo in linea di principio per una bolla di viaggio”. La notizia è rimbalzata su tutti i media australiani e ne dà notizia anche SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese, in un articolo a firma di Evan Young e Chiara Pazzano.


“La prima ministra neozelandese Jacinda Ardern ha rivelato la tanto attesa data di apertura della bolla di viaggio tra i due Paesi. Alle 23:59, ora di Wellington, del 18 aprile (21:59 AEST), il governo neozelandese revocherà l’obbligo per i viaggiatori australiani di essere messi in quarantena all’arrivo.
Fino ad ora, viaggiare tra i Paesi era una strada a senso unico che consentiva alle persone dalla Nuova Zelanda di recarsi in Australia senza quarantena, ma non viceversa.
Si prevede che la bolla di viaggio non solo farà sì che molte famiglie possano finalmente riunirsi, ma aiuterà parecchio il settore del turismo della Nuova Zelanda.
Ma prima di precipitarsi a prenotare i voli, ci sono delle cose da sapere.


Come funzionerà?
Le cose non saranno esattamente come prima della pandemia di COVID-19, ma saranno abbastanza semplici.
I passeggeri dovranno: fornire alle autorità neozelandesi informazioni su come venire contattati mentre si trovano nel Paese; indossare una mascherina durante il volo; scaricare e utilizzare l’app NZ COVID Tracer.
Ardern ha affermato che i passeggeri non potranno viaggiare se hanno sintomi di raffreddore o influenza. Non è necessario che i viaggiatori siano stati vaccinati contro il COVID-19.
Ardern ha dichiarato che i funzionari condurranno dei controlli casuali della temperatura su coloro che atterrano nel Paese “come precauzione aggiuntiva” e che quando i viaggiatori provenienti dall’Australia arriveranno negli aeroproti della Nuova Zelanda non avranno contatti con persone in arrivo da altre parti del mondo.
Qantas, Jetstar e Air New Zealand hanno confermato che ripristineranno i voli tra i due Paesi. Invece Virgin non ripristinerà tutti i suoi voli verso la Nuova Zelanda fino al 31 ottobre.
“Benché la compagnia aerea rimanga impegnata a fornire voli tra Australia e Nuova Zelanda una volta che il mercato si sia ripreso del tutto, siamo consapevoli dell’evoluzione dei requisiti di confine che aggiungono complessità alle nostre attività mentre portiamo avanti i piani per far crescere la nostra attività principale in Australia“, ha affermato un portavoce di Virgin in una dichiarazione.
Un programma limitato per i voli Virgin da e per Queenstown rimarrà disponibile per la prenotazione dal 18 settembre.


La bolla potrebbe venire sospesa nel caso vi sia un focolaio?
Sì. Ardern ha affermato che i viaggiatori in arrivo dovrebbero essere pronti a cambiare i loro piani con breve preavviso nel caso emergesse un nuovo focolaio di COVID-19. Ma ha affermato che è improbabile che un focolaio in una giurisdizione australiana causi la chiusura completa della bolla.
“Sebbene [la bolla] aggiunga un ulteriore livello di complessità per noi mentre gestiamo potenziali focolai in stati diversi, ci offre anche un livello di flessibilità“, ha dichiarato Ardern. “Significa che abbiamo la capacità, se crediamo che ciò sia sicuro, potenzialmente di mettere in pausa o sospendere i voli in uno stato mentre, se un altro stato rimane inalterato, mantenere la bolla con quello stato“, ha affermato. “Questa flessibilità esiste, ma la useremo con cautela e saggezza“, ha aggiunto.
Ardern ha detto che il governo “non prevede“ di addebitare ai viaggiatori dall’Australia la quarantena nel caso diventi necessaria.


L’Australia sta aprendo bolle con altri Paesi?
Non è ancora stata annunciata nessuna altra bolla di viaggio, ma è possibile che questo accada. Il mese scorso è emerso che il governo australiano stava lavorando a un piano per creare una bolla di viaggio con Singapore.
Il primo ministro Scott Morrison ha detto martedì che la creazione di bolle di viaggio è una cosa che viene “regolarmente valutata“ dal capo ufficiale medico australiano, ma non verranno fatti nuovi annunci nell’immediato futuro. “Abbiamo esaminato posti come Singapore, Giappone e Corea del Sud, Paesi come questi, ma in questo momento non siamo in grado di procedere con nessuno di questi“, ha detto ai giornalisti a Canberra. “Man mano che più persone nel mondo e in particolare all’interno del nostro stesso Paese vengono vaccinate, potremo iniziare a gestire questo virus in modo molto più simile ad altri virus più standard. Questo è il nostro obiettivo, ma lasceremo che le prove [mediche] ci guidino su questo. A questo punto, le prove non sono abbastanza forti per darci una buona indicazione su quando arriveremo a questo”.
Altri Paesi hanno delineato piani per bolle di viaggio speciali, ma l’accordo tra Nuova Zelanda e Australia è tra i primi al mondo che non prevede dei test obbligatori per il COVID-19.
Taiwan e Palau hanno cominciato una bolla di viaggio tra i due Paesi all’inizio di aprile. Estonia, Lettonia e Lituania hanno avviato la prima bolla di viaggio europea senza quarantena lo scorso maggio, ma è stata chiusa a settembre”. 

Redazione

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