“I luoghi dell’anima”

“I luoghi dell’anima”

DI GIUSEPPE SACCHI

Presentata il 16 marzo, nel giorno del compleanno di Tonino Guerra, la prima edizione di I Luoghi dell’Anima – Italian Film Festival, una manifestazione ideata e presieduta da Andrea Guerra, con la direzione artistica di Steve Della Casa e Paola Poli, che vuole celebrare il centenario della nascita (a Piccabilli, frazione di Santacangelo di Romagna) del grande poeta, scrittore e sceneggiatore italiano deceduto il 21 marzo 2012”. Ne scrive Giuseppe Sacchi su “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
Tonino Guerra fu deportato in Germania durante la Seconda Guerra mondiale e rinchiuso in un campo d’internamento a Troisdorf, dove per alleviare le sofferenze dei romagnoli presenti recitava le tante sue apprezzate poesie in dialetto, poi divenute, dopo la liberazione, un libro e tema della sua tesi di laurea. Trasferitosi a Roma continuò a scrivere e durante la sua lunga attività collaborò con alcuni fra i più importanti registi italiani del tempo (Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Federico Fellini, i fratelli Taviani, ecc.). Dalla collaborazione con il Antonioni gli arrivò la candidatura all’Oscar nel 1967 per Blow-Up.
“Mio padre è stato sceneggiatore, poeta, artista, pittore, insomma tutto – ha ricordato il figlio Andrea Guerra, apprezzato musicista – ma non si era mai dedicato alla musica. E io mi ci sono tuffato in questo unico spazio libero in cui lui non si era cimentato. Tonino Guerra aveva questa mentalità di attivista Zen e Pennabilli rappresentava per lui una ‘metropoli del verde’, un luogo per trovare nuova ispirazione, un luogo dove voleva riportare tutta la bellezza che aveva visto nel mondo”.
È con questo spirito che è nata l’Associazione Culturale Tonino Guerra e il Festival I luoghi dell’anima con cui Andrea Guerra ha voluto raccogliere l’eredità spirituale, culturale, sociale di suo padre, mettendo al centro della manifestazione la memoria, le tradizioni e il rispetto per la bellezza della natura e delle sue risorse non infinite.
“Con la nostra associazione – ha aggiunto Andrea Guerra – parliamo di una sorta di ecologia dell’anima per creare un Museo diffuso che si muova verso e per il pubblico: da qui anche il titolo del festival I luoghi dell’anima. La manifestazione vuole diventare occasione di condivisione di questi valori e di riunione di quei registi, cronisti di territori e umanità varie che rinunciano all’intrattenimento puro. E che hanno una missione verso un creato pacifico e sostenibile”.
Da quanto appena detto, ne deriva che il festival è dedicato a opere cinematografiche e televisive in cui ad essere protagonista è l’ambientazione, in un’osmosi tra territorio, memoria, immaginazione e racconto: film e documentari che sperimentano nuovi linguaggi per narrare al grande pubblico le memorie e le vicende di luoghi e persone.
Tema della prima edizione è “Il cinema e la televisione illuminano i territori”, con lo scopo di contribuire alla valorizzazione delle peculiarità di un contesto locale attraverso un linguaggio innovativo e alla riflessione in ambito sociale e antropologico, culturale ed artistico, in una sorta di scoperta ed illuminazione di aspetti poco noti al grande pubblico.
Le sezioni di cui il festival si compone sono:
UTOPIA Oltre la realtà, sognando un nuovo immaginario con Notturno di Gianfranco Rosi (Documentario);
L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sidney Sibilla;
Guida romantica a posti perduti di Giorgia Farina (Lungometraggio)
MADRE TERRA La natura, l’essere umano e la spiritualità nei cicli dell’esistenza
Con Antropocene di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky;
Molecole di Andrea Segre (Documentario);
Semina il vento di Danilo Caputo (Lungometraggio)
MEMORIA Nel richiamo delle radici il valore della nostra identità
Con The Rossellini’s di Alessandro Rossellini;
2 scatole dimenticate – Un viaggio in Vietnam di Paolo Pisanelli e Cecilia Mangini;
Il suono della voce di Emanuela Giordano (Concorso Documentari);
Tornare di Cristina Comencini;
Assandira di Salvatore Mereu (Lungometraggio).
Prevista anche a retrospettiva Il cinema luminoso-Omaggio a Tonino Guerra, con la riproposta di:
Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica;
La sorgente del fiume di Theodoros Angelopoulos;
Tre fratelli di Francesco Rosi;
Tempo di Viaggio di Tarkovskij e Tonino Guerra.
Evento speciale la proiezione di: Torino 20venti-Storie da un altro mondo di Alessandro Bignami.
Vista la perdurante pandemia, il festival si terrà su MyMovies e sarà gratuito su prenotazione: https://www.mymovies.it/ondemand/luoghi-dell-anima/”

Redazione

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