Lorenzo Tugnoli finalista al world press photo 2021

Lorenzo Tugnoli finalista al world press photo 2021

© Lorenzo Tugnoli/Contrasto per The Washington Post

TORINO  World Press Photo ha annunciato il 10 marzo scorso le foto finaliste della 65ª edizione del concorso e dà appuntamento a fine aprile a Torino quando la mostra, per l’edizione 2021, tornerà a Palazzo Madama.
Intanto sono state annunciate, come detto, le potenziali vincitrici del World Press Photo 2021, divise nelle otto sezioni: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News.
Come ogni anno, tra le foto selezionate, sarà premiata anche la World Press Photo of the Year 2021 e la World Press Photo Story of the Year 2021. Queste, insieme alle prime tre classificate per categoria, andranno poi a comporre la mostra World Press Photo Exhibition 2021 che sarà ospitata, per il secondo anno consecutivo, a Palazzo Madama e in altre cento città, in 45 Paesi del mondo.
La mostra approderà a Torino da fine aprile a fine agosto, situazione pandemica permettendo, per il quinto anno consecutivo, grazie all’impegno di Cime , partner della World Press Photo Foundation di Amsterdam e della Fondazione Torino Musei.
Ogni anno migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali, come National Geographic, BBC, CNN, Le Monde ed El Pais, si contendono il titolo nelle diverse categorie del concorso di fotogiornalismo. Nel gennaio 2021, la valutazione del concorso World Press Photo 2021 è avvenuta, per la prima volta nella sua storia, online, con sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e Muyi Xiao che hanno selezionato le migliori immagini e storie in ciascuna delle otto categorie del concorso.
Quest’anno 4.315 fotografi da 130 paesi hanno presentato 74.470 immagini.
Tra i finalisti del 2021 ci sono ben tre italianiLorenzo Tugnoli nella categoria World Press Photo of the year – Spot news stories; Antonio Faccilongo nella categoria Story of the year – Long term project; e Gabriele Galimberti per le Portraits stories.
Il nome dei vincitori saranno annunciati il prossimo 15 aprile. Ora e sino all’inaugurazione della mostra, verranno presentate le foto finaliste sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di World Press Photo Torino.
Fra i tre finalisti italiani, Lorenzo Tugnoli, fotografo dell’Agenzia Contrasto, concorre per la foto dell’anno con una immagine del reportage “L’esplosione nel porto di Beirut” realizzata per il Washington Post. L’intera storia è finalista nella categoria Spot News, Storie.
Nei giorni successivi all’esplosione, mentre i corpi continuavano a venire estratti dalle macerie, i manifestanti hanno occupato i ministeri del governo, appiccato il fuoco e si sono scontrati con le forze di sicurezza in uno sfogo di rabbia contro i leader libanesi. L’incidente sembra riassumere i problemi che il Libano sta affrontando negli ultimi anni della sua turbolenta storia: uno stato debole, un governo inetto, funzionari corrotti e la lotta per il potere tra le varie fazioni che utilizzano il porto per operazioni di contrabbando. Il materiale pericoloso era stato riposto in un magazzino nel porto di Beirut da quando fu sequestrato dalle autorità doganali nel 2014, nonostante i ripetuti avvertimenti rispetto alla sua pericolosità dati dei funzionari portuali e nonostante la sua vicinanza a un’area densamente popolata della città.
Lorenzo Tugnoli ha immortalato la terribile esplosione avvenuta il 4 agosto 2020 nel porto di Beirut. Pochi minuti dopo le 18:00, una massiccia esplosione scosse la capitale del Libano, cancellandone il porto e distruggendo intere aree della città. 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, un fertilizzante e un ingrediente per la fabbricazione di bombe, sono esplose uccidendo almeno 200 persone e ferendone più di 6000.
Lorenzo Tugnoli (1979) si è avvicinato alla fotografia viaggiando e collaborando con altri fotografi in diverse parti del mondo. Dopo aver lavorato a lungo in Medio Oriente si è trasferito in Afghanistan nel 2010 dove ha iniziato a collaborare con media internazionali e organizzazioni di sviluppo. Nel 2014 pubblica “The little book of Kabul“, un progetto editoriale che traccia un ritratto di Kabul attraverso la vita quotidiana di numerosi artisti che vivono in città, in collaborazione con la scrittrice Francesca Recchia. Dopo diversi anni di vita e lavoro in Afghanistan, Lorenzo si è trasferito in Libano nel 2015. Il suo lavoro continua ad esplorare le conseguenze umanitarie dei conflitti nella regione, e comprende progetti di lungo respiro in Yemen, Libia e Libano. Nel 2017 è entrato a far parte di Contrasto. Nel 2019 ha vinto il Premio Pulitzer per la Fotografia (Feature Photography) e due World Press Photo (2019 e 2020).

Redazione

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