Il dopo

Il dopo

Di Giorgio Brignola

Dato che la maggioranza di questo potere legislativo è eterogenea, facciamo alcuna semplici stime per tentate di dare un valore a questo quadro politico certamente da “interpretare”. Nel maggio del 2008, entrava in crisi irreversibile l’esecutivo del “Professore”. Quello di Romano Prodi. Dopo le elezioni, tornava a governare la Squadra guidata da Berlusconi. Rimasta in carica sino all’inizio del novembre 2011. Poi, Berlusconi lasciava. Dal 2012, iniziava un riscontro politico incerto. Durante il Governo del “primo”Professore” (Prodi), il Centro/Destra aveva fatto il suo dovere. In pratica quello d’essere all’opposizione. Quando, nel 2008, è tornato il Cavaliere a governare, il Centro/Sinistra, anche se in una formazione meno chiara che per il passato, è tornato all’opposizione. Com’era logico che fosse. Già dalla metà del 2010, però, la Penisola era in area di preoccupante recessione. La situazione è andata avanti, altalenando, sino al novembre del 2011. Quando l’ex Cavaliere si dimetteva e un neo Senatore a vita accettava di formare un Esecutivo d’emergenza, senza politici appunto, denominato “Tecnico”.Così, iniziava un periodo politicamente inqualificabile con nuovi partiti e vecchi problemi. Col 2020, e la tragica pandemia, l’Italia è in “croce”. Ora, con Draghi, e un Esecutivo “politicamente” non distinguibile, ci prepariamo ai cicli vaccinali con una certa, e giustificata, apprensione. Insomma, il Calvario sanitario continua e la Penisola cambia, sempre più spesso, di “colore”. L’economia è allo sbando e il virus, con le sue molteplici mutazioni, resta un problema. L’Italia del “dopo” non possiamo neppure immaginarla. Anche le “mutazioni” politiche avranno la loro parte.

Giorgio Brignola

Redazione@progetto-radici.it

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