Correre da soli?

Correre da soli?

Di Giorgio Brignola

Dopo la recente “crisi” di governo, assai espressiva, questo Esecutivo Draghi, sicuramente “pluripartitico, ”potrebbe collassare. Tramontate le manovre d’apparentamento impossibili, la Penisola, ora, dovrà trovare i parametri indispensabili per andare oltre. I partiti, “vecchi” o“ringiovaniti”, sono destinati a un declino anche perché fagocitati dall’apparato che loro stessi hanno incoraggiato. Non basta un Primo Ministro valido per garantire la vita della Nazione. Con Dragi, la politica sembra essere stata surrogata con un principio ancora tutto da chiarire. Insomma, i maggiori “servizi” al popolo italiano dovrebbero essere attivati già con l’inizio della prossima primavera. I “tempi” per questa svolta sembrano, quindi, assai prossimi. A patto che i politici di “nuova” generazione accettino la lezione del passato sistema. Per evitare “ricadute”. Non rilevando più una diatriba tra Maggioranza e Opposizione, si dovrebbe accordare una gestione più funzionale dell’Azienda Italia. Rappresentare le necessità del Popolo potrebbe tornare uno degli scopi del Parlamento. Le premesse per una “nuova arte di governare” non dovrebbero mancare. Non tanto per particolari capacità politiche, ma per necessità che è stata intesa anche da chi amministra lo Stato sul capestro della ”fiducia”. Mentre la carenza vaccinale sussiste, l’economia nazionale è in fase terminale. Ne prendiamo atto; con l’auspicio di “novità” socio/economiche degne di tale nome. Sperando che basti la capacità del nostro Primo Ministro per mettere in “fila” la poliedrica squadra dell’attuale maggioranza governativa. Sempre che all’orizzonte politico non appaia “qualcuno” intenzionato a “correre da solo”. Per ora, la nostra riflessione, più che motivata, resta “in pectore”.

Giorgio Brignola

Redazione@progetto-radici.it

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