Il cambiamento

Il cambiamento

Di Giorgio Brignola

L’anno è iniziato con un Prodotto Interno Lordo (PIL) inferiore all’1%. Secondo attendibili previsioni, il suo valore dovrebbe attestarsi +1,3 % (secondo semestre 2021). La percentuale dei senza lavoro dovrebbe essere in aumento. A soffrire della situazione saranno, ancora, i giovani e le famiglie. Tutte le spese sono state ridotte, se non annullate, già dallo scorso anno. Vivere resterà difficile. Meglio non farsi “illusioni”. Solo gli anziani, se pensionati, tireranno avanti con meno incertezze. Sempre che regga la salute e non ci sia un canone di locazione da pagare o figli da mantenere. Insomma, gli effetti della crisi economica peseranno, di più, sui giovani. Il trasferimento d’aspiranti lavoratori italiani in UE è, progressivamente, aumentato. Insomma, la “mobilità di mano d’opera” resta, pur sempre, “emigrazione”. I titoli di studio, anche se di natura tecnica, non sono uno “scudo”. Il “pezzo di carta”, tanto caro ai nostri padri, ora vale proprio come un comune foglio stampato. Per evitare tanta insicurezza, mancano le premesse che consentano di preventivare quel cambiamento di cui l’Italia avrebbe bisogno. Del resto, non contiamo più di tanto sulle strategie di questo Esecutivo al “tramonto”. Insomma, da noi, il “cambiamento” resterà più un fatto d’etica che economico. Draghi ha “ereditato” un Paese sinistrato e chi fa “miracoli” non è di questo mondo. Per i cambiamenti non sarà solo questione di tempi e di uomini, ma anche di volontà politica generale. Vedremo se il Parlamento saprà recuperare quell’affidabilità indispensabile per rilanciare il “Progetto Italia”. Anche perché per “cambiare”, non basteranno le esternazioni di questo Esecutivo nato con un’emergenza che perdura.

Giorgio Brignola

Redazione@progetto-radici.it

Redazione

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