Disorientati

Disorientati

Di Giorgio Brignola

Viviamo tempi difficili. Oggi aggravati da una Pandemia che andrà a “demolire” la nostra, già fragile, economia. La situazione nazionale presenta un caleidoscopio di notizie e di smentite che, non di rado, confondono le idee. Persino di quelli che ritengono d’averle ”chiare”. Da noi succede spesso. Intanto, l’Italia si avvia a una cauta ripresa dell’attività lavorativa con una situazione economica non dissimile dai primi anni del dopo guerra. Tra “verità” e “inganno” i confini sono sempre più elastici. Credere, o meno, in un Paese che si riprenderà a tempi brevi resta una libera scelta che, dati gli eventi, nessuno si guarda bene dall’accertare. Intanto, la Penisola continua per una via della quale abbiamo difficoltà a inquadrare la meta finale. Abbiamo preso atto, comunque, di certi “segnali”. Tra l’”ottimismo”e il “pessimismo”, c’è il “realismo”. Stato di fatto che dovrebbe essere meno trascurato nelle analisi correlate alla futura vita economica nazionale. Senza obiettivi in comune, non ci sono le premesse per un’Italia migliore. La “speranza”, infatti, può essere intesa anche come l’ultima spiaggia di un sistema che il “Coronavirus” ci ha fatto riscoprire. Non c’era altra scelta. L’Italia è, tra i Paesi UE, in una condizione molto complessa. Tra “essere” e “sembrare” i limiti si sono fatti relativi. Non a caso, viviamo una situazione inaspettata i cui effetti ci hanno lasciato disorientati. Come muterà il percorso della politica socio/economica italiana? E’ un interrogativo che ci siamo posti e che, ora, ribaltiamo ai Lettori. Nonostante tutto, ci sentiamo confusi da una politica che non è più quella di ieri, ma non è certo che resterà anche quella di domani.

Giorgio Brignola

Redazione@progetto-radici.it

Redazione

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