Le differenze

Le differenze

L’Italia s’è smarrita. Nei meandri di una politica incerta e di una Pandemia che è gestita dai “colori”. In un quadro correlato a una situazione economica ancora tutta da verificare in un Paese dove l’economia è sempre stata il punto debole del sistema. I risultati di una politica indecisa, a ben osservare, ci hanno posto tutti da una stessa parte: quella del malcontento. La questione col “Coronavirus” ha solo complicato una situazione già originariamente carente. Si percepisce, così, una sensazione di malessere che ci tormenta e che, assai spesso, influenza il modo d’interpretare gli eventi di casa nostra. Ora si è inserito, a pieno titolo, il caso di una situazione sanitaria ancora precaria. Ci siamo trasformati in ”italiani contro”. Soprattutto quando certi diritti sembrano lesi più di quelli degli altri. Italiani “contro” tra occupati e disoccupati. Tra dipendenti pubblici e privati. Le vittime di questo virus non ci consentono ancora di curare l’aspetto politico correlato alla pandemia. Non ci sono altre scelte. Solo la scienza, che non dovrebbe aver nulla a che fare con la politica, potrà fornire meno pessimistiche proiezioni. Questo virus uccide. Intanto, l’Italia stenta a trovare la via per una “ripresa”. Se bastasse ipotizzare dei “progetti” per uscire dalla crisi sanitaria, ma anche economica, ne pubblicheremmo notizia. Però, non servono dottrine che non siano seguite dai fatti. Da noi, la politica funziona ancora così. Alla ribalta c’è sempre un “metodo” che non riesce a decollare. Del resto, le “differenze”non sono una novità. Le rimorchiamo da sempre. Un altro segno che ci induce a un’attenta disamina dei provvedimenti di questo Esecutivo Draghi che dovrà dimostrare, in questa lunga emergenza, la validità della sua linea politica “allargata”.

Giorgio Brignola

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Redazione

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