Loujain Al-Hathloul:cosa sappiamo della scarcerazione dell’attivista saudita

Loujain Al-Hathloul:cosa sappiamo della scarcerazione dell’attivista saudita


Connessioni a cura di Valeria De Carlo

Ph: http://alkhaleejtoday.com


La notizia della scarcerazione di Loujain al-Hathloul è rimbalzata su tutti i media internazionali.
La storia di questa donna, per quanto ci è dato saperne, a che fare con l’essere stata un’attivista che si è battuta principalmente per il diritto alla guida delle donne in Saudi nonché per la loro “liberazione” totale dall’avere un tutore uomo a guidare le loro scelte.
Molte sono le riforme avvenute tra il 2018 e il 2019 tra cui il quella storica di giugno 2018 secondo cui le donne possono guidare.
Sempre in quell’anno inoltre è stato limitato moltissimo il potere decisionale del guardiano sulle donne.
È importante precisare che, però, per alcune decisioni la figura del guardiano rimane centrale perché non abolita completamente.
L’Arabia Saudita era l’unico paese al mondo in cui le donne non esercitavano il diritto alla guida. Ma perché, quindi, questa donna Loujain al-Hathloul è così tanto conosciuta? Cosa ha fatto per essere stata arrestata e come mai i giornali internazionali festeggiano il suo rilascio?
La signora al-Hathloul è una giovane cittadina saudita che ha guadagnato importanza internazionale per aver contestato pubblicamente il divieto di guidare e altre restrizioni legali che l’Arabia Saudita ha imposto alle donne nell’ambito del cosiddetto sistema di tutela. Nel 2014, ha tentato di guidare la sua auto attraverso il confine dagli Emirati Arabi Uniti in Arabia Saudita ed è stata detenuta per più di 70 giorni. Questi eventi l’hanno fatta diventare un nome familiare.
Nel 2018, Loujain al-Hathloul è stata arrestata su un’autostrada negli Emirati Arabi Uniti, il paese in cui aveva studiato. È stata trasferita con la forza in Arabia Saudita e detenuta per un breve periodo, quindi nuovamente arrestata nel maggio dello stesso anno.
Nel dicembre 2020, un giudice ha condannato Loujain al-Hathloul a cinque anni e otto mesi di prigione, ma ha sospeso due anni e dieci mesi di pena. Le è stato dato credito per il tempo scontato, che ha portato alla sua liberazione il 10 febbraio 2021.
Ma in tutta questa storia c’è un grande punto interrogativo e riguarda il fatto che la donna non è definitivamente libera perché Loujain al- Hathloul deve ancora affrontare tre anni di libertà vigilata e un divieto di cinque anni di viaggiare al di fuori dell’Arabia Saudita. Ancora una volta stiamo parlando di sospensione della pena.
Riporto di seguito le dichiarazioni della presidente della delegazione per le relazioni con la penisola araba, Hannah Neumann, presso il Parlamento Europeo che accoglie, naturalmente, con favore il rilascio del difensore dei diritti delle donne, Loujain al-Hathloul.
“Il rilascio di Loujain al-Hathloul dalla prigione è un’ottima notizia per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori in Arabia Saudita, nel Golfo e in tutto il mondo. Invito l’Arabia Saudita a rivedere il caso delle altre donne attiviste attualmente detenute nei centri di detenzione sauditi, nonché il caso del vincitore del Premio Sacharov Raif Badawi, che è stato detenuto per più di otto anni per motivi politici e il cui stato di declino la salute è fonte di notevole preoccupazione. Spero che la liberazione della signora al-Hathloul segnerà anche un passo importante verso un’Arabia Saudita più aperta, inclusiva e democratica, dove donne e uomini possano godere di pari diritti e le donne non siano discriminate a causa del loro genere.”


Valeria De Carlo corrispondente Progetto Radici Arabia Saudita
Redazione@Progetto-Radici.it

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