Prima di giudicare

Prima di giudicare

Di Giorgio Brignola

In un Mare Mediterraneo, ancora utilizzato come via verso un’esistenza meno tribolata, i drammi umani continuano. Sul tema non ci siamo, palesemente, addentrati. L’hanno fatto altri e in tutte le ottiche possibili. Focalizzando le tragedie di un’umanità alla ricerca di un perduto rispetto. Ora, però, ci preme esprimere una nostra opinione. Premettendo che la vita è da tutelare sempre. Come la Libertà. In primo luogo, ci siamo resi conto che le cadute di certi regimi non hanno favorito la libertà, ma sono state la concausa di caos e di situazioni che durante le “dittature” non erano neppure presumibili. Nel dramma degli eventi, uomini e donne hanno cercato altrove quelle certezze irreperibili nelle loro terre d’origine. Così, è iniziato l’esodo che ha portato anche il nostro Paese ad affrontare emergenze che dovevano, da subito, essere meglio ripartite con tutti i Paesi dell’Europa stellata. Invece, l’emergenza è stata più nostra che d’altri. Così, prima di esprimere pareri, bisognerebbe conoscere anche lo “status” dei tanti esseri umani che hanno ricevuto sempre poco, o nulla. Ogni parallelismo con altre situazioni, a nostro avviso, non regge. Nel frattempo, intendiamo schierarci su progetti d’accoglienza con un protocollo d’emergenza europeo. L’UE può essere una realtà anche sotto il profilo umanitario. L’emergenza non ha bandiere. Né colore politico. Siete d’accordo?

Giorgio Brignola

Redazione

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