Covid-19. Anche in Sud Sudan nuove misure di confinamento. Sospese le Messe

Covid-19. Anche in Sud Sudan nuove misure di confinamento. Sospese le Messe


Juba – Anche la Chiesa in Sud Sudan si adegua al blocco parziale di un mese decretato dal governo di Juba a seguito dell’aumento dei casi di Covid-19. Sua Ecc. Mons. Mathew Remijio, Vescovo di Wau, ha così sospeso delle celebrazioni liturgiche pubbliche.
Il 3 febbraio sono state introdotte misure di confinamento e distanziamento sociale che includono il divieto di tutti gli incontri sociali, come eventi sportivi, eventi religiosi comprese messe domenicali, le preghiere della moschea, i funerali, le cerimonie nuziali e gli eventi politici.
Il governo del Sud Sudan ha anche ordinato una nuova chiusura di scuole, università e di altri istituti di istruzione. Sono esentati solo gli studenti che devono svolgere esami “con l’osservanza di rigorose misure di protezione”.
“Per la sicurezza di tutti, messe e attività pastorali nelle parrocchie sono sospese fino a nuova notifica da parte della task force del Ministero della Salute” si legge nel comunicato del Vescovo di Wau, che ha esortato i fedeli a seguire le messe domenicali e i programmi spirituali tramite la radio cattolica Voice of Hope.
Mons. Remijio ha raccomandato di “osservare il distanziamento sociale, di lavarsi le mani con acqua e sapone, di indossare mascherine e di evitare la stretta di mano” e ha auspicato “la riduzione del numero di lavoratori mantenendo solo coloro che ricoprono incarichi chiave e rispettano tutte le misure del protocollo Covid-19″,
Mons. Remijio ha inoltre rivolto un appello ai sud sudanesi a non perdere la speranza, ma a continuare a pregare.
La task force nazionale anti Covid ha decretato la chiusura di bar e discoteche, mentre ristoranti possono operare adottando rigide misure di protezione. I mezzi di trasporto pubblico sono stati dimezzati e i passeggeri hanno l’obbligo di indossare mascherine e rispettare il distanziamento sociale.
Il Sud Sudan ha registrato 4.532 infezioni da Covid-19, con 68 vittime. Il Regno Unito ha inviato una prima consegna di 864.000 dosi di vaccino. (Agenzia Fides )

Redazione

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