L’assenza

L’assenza

Di Giorgio Brignola

Ne prendiamo atto: anche la politica “operativa” appare frenata. Per i Connazionali all’estero, in sostanza annullata. Per carità: non abbiano scoperto l’acqua calda. Di Ministeri per i Connazionali all’estero, nella storia della Repubblica, ce ne sono stati tre. Di breve durata ma, di fatto, possibili. Il primo a guida dall’On. Boniver (1991/1992), il secondo dall’On. Berlinguer, (1994 / 1995). Poi, più nulla, sino al primo Governo Berlusconi col varo di un Ministero per gli Italiani all’Estero a guida dell’On. Mirko Tremaglia. Dicastero che è vissuto dal 2001 al 2006 e con eloquenti segni d’interessamento per la nostra Comunità oltre frontiera. Tra cui il voto politico postale. Sono passati circa quindici anni da allora e nessuno, ma nessuno, ha ponderato di ridare vita a un Dicastero, o a un Dipartimento, la cui utilità ci sembra più che evidente. Né di aggiornare il voto”postale”. Insomma, manca ancora una diversa rappresentatività politica nei confronti dei Connazionali all’estero. Soprattutto quando la stessa, piaccia o no, potrebbe non essere di parte. Un Dicastero o un Dipartimento per gli italiani ”altrove”, di conseguenza, sarebbe il primo passo utile anche per il Potere Legislativo e una delega adeguata per un Esecutivo coerente al suo programma. Anche se, entro l’anno, si potrebbe tornare alle urne. Quest’assenza, assai concreta, la segnaliamo con la speranza, almeno, d’innescare un dibattito tra i Lettori di questo quotidiano internazionale. Adesso la nostra disponibilità avrà valenza nella misura in cui sarà utilizzata.

Giorgio Brignola

Redazione

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