Terra delle radici: partito il progetto in Abruzzo

Terra delle radici: partito il progetto in Abruzzo

PESCARA- È partito in Abruzzo alla fine di dicembre e si sta continuando ad evolvere in questo 2021 il progetto “Terra delle Radici”, un’iniziativa sul Turismo delle radici di cui si è già fatta promotrice l’Associazione degli Abruzzesi in Paraguay, in collaborazione con il Centro Italico Safinim. Il progetto, finanziato dal Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, che ne dà oggi notizia sul proprio profilo Facebook, prevede la realizzazione di una banca dati dell’albero genealogico degli emigrati all’estero teso a contrastare, o quantomeno tamponare, gli effetti dello spopolamento territoriale, riportando sul territorio regionale, in veste di turisti, i discendenti di coloro che migrarono anni prima nel mondo alla ricerca di miglior fortuna.
Il progetto è stato proposto dai Comuni di Carunchio, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Fraine, Montazzoli, Roccaspinalveti, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna.
Oltre agli Enti pubblici, primo promotore del progetto è l’Associazione Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno, da anni impegnata nella promozione, ricerca e valorizzazione del territorio, oltre che la Pro Loco di San Giovanni Lipioni.
Il cuore del progetto resta dunque quello di sviluppare un maggiore contatto con gli abruzzesi nel mondo, e, infatti, il sito del progetto, così come i soggetti protagonisti, si augurano che il progetto possa diventare sempre più esteso. Per farlo, il progetto ha previsto la creazione del database, che sarà messo a disposizione direttamente nel Centro Studi o sul portale web appositamente realizzato che conterrà anche notizie, foto e video promozionali del territorio dell’Alto Vastese. Tali attività fungeranno da base per creare pacchetti turistici esperienziali ed emotivi volti proprio ai discendenti che vengono a conoscere i luoghi dove hanno le proprie origini e da dove i propri avi partirono facendo rotta verso i 5 continenti.
Solo nel 2017, sono arrivati in Italia circa 670.000 stranieri legati al turismo delle origini che ha prodotto un giro di affari di circa 650 milioni di euro nel territorio italiano (dati Enit 2017), con la tendenza di crescita di oltre il 20% anno. Tenendo in considerazione che nel mondo ci sono circa 60-80 milioni di discendenti da emigrati italiani, il progetto si pone di intercettare questo vasto bacino di utenza, organizzando un sistema di targeted marketing che si avvarrà di dati inseriti in questo contenitore di dati, che conterrà le informazioni di tutti gli emigrati partiti dai comuni coinvolti dal progetto, quindi potenzialmente interessati a tornare nel loro territorio di origine. 

Redazione

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