Le donne saudite incontrate dalla scrittrice Michela Fontana

Le donne saudite incontrate dalla scrittrice Michela Fontana

CONNESSIONI a cura di Valeria De Carlo


Michela Fontana, giornalista e saggista milanese, ha vissuto quindici anni tra Stati Uniti, Canada, Svizzera, Cina e Arabia Saudita.
Il suo libro “Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming” (Mondadori, 2005), tradotto in francese e in inglese, ha vinto il “Grand Prix de la biographie politique” nel 2010. Ha pubblicato inoltre “Percorsi calcolati” (1996) e “Cina, la mia vita a Pechino” (2010), entrambi con la casa editrice Le Mani.
La scrittrice ha vissuto dal 2010 al 2012 a Riad, la capitale dell’Arabia Saudita. Da subito è stata animata dalla voglia di scrivere un libro su questa sua esperienza ed è così che ha visto la pubblicazione “Nonostante il velo” edito da Vanda e Morellini e che ha vinto il premio letterario “Allumiere femminile plurale” consegnato a Michela Fontana da Dacia Maraini.
Il libro è il racconto di un viaggio alla ricerca di storie di donne saudite, le stesse donne che l’autrice definisce il “tesoro prezioso” dell’Arabia Saudita. Michela Fontana ha avuto, quindi, una visione della società saudita davvero privilegiata perchè ha incontrato donne diverse per estrazione sociale, background culturale e esperienze di vita. Ogni capitolo del libro è dedicato ad una donna, ad un incontro ed è anche ricco di informazioni relative alla politica o alla storia di un giovane paese come l’Arabia Saudita. Ogni capitolo è una vera esplorazione della società saudita attraverso gli incontri di Michela Fontana con attiviste, donne d’affari, studentesse, giovani professioniste, islamiste radicali, scrittrici, mogli e madri. “Nonostante il velo” è una straordinaria polifonia di voci e sguardi di donne che raccontano i paradossi e le ambiguità di questo paese.
Dalla lettura attenta di questo testo nasce un’intervista alla scrittrice che sarà disponibile sulla pagina Facebook di Progetto-Radici domenica 24 Gennaio.
(https://www.facebook.com/Radici-giornale-on-line-100309475044731)
L’intervista da me pensata e realizzata è in realtà un incontro di esperienze ed emozioni con Michela Fontana che parla del suo libro, “Nonostante il velo”, e non solo.
I miei ringraziamenti, profondi, a Michela Fontana con cui ho avuto l’onore e il piacere di confrontarmi anche al di là dell’intervista stessa di cui, intanto, lascio traccia delle domande rivoltele.
  • Dove vivevi in Arabia Saudita e come mai sei arrivata in questo paese?
  • Cosa hai pensato, il primo pensiero appena sbarcata in questa terra deserta?
  • Come è nata l’idea di scrivere questo libro? E come è nato il titolo? A me ha colpito da subito l’avverbio nonostante. Cosa vuol dire indossare un velo per queste donne?
  • Ti sei mai sentita giudicata nella tua figura femminile di donna occidentale e poi in quanto non musulmana?
  • Ti hanno mai chiesto con evidente curiosità fatti e racconti della tua vita privata e da donna occidentale? In pratica sei mai stata “intervistata” a tua volta?
  • Sei rimasta in contatto con alcune di queste donne?
  • Tu credi che questa sia una società in cui davvero le donne si supportano le une le altre? O sono io che la voglio vedere così. Ho bisogno del tuo punto di vista per completare le mie riflessioni.
  • Sei rimasta stupita, intendo ti saresti aspettata, le riforme politiche ed economiche messe in atto da Mohammed bin Salman?
  • A chi penserai, tra le donne che ha intervistato, quando sarà annunciato l’abolizione totale della figura del guardiano?
  • Qual è stata la situazione più complessa che hai vissuto e il ricordo più bello associato alla tua permanenza in Saudi?

Valeria De Carlo – Arabia Saudita

Redazione

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