Stabilità

Politica

Di Giorgio Brignola

Questo Esecutivo Conte”bis” ha, ancora, le carte in regola per consentire una ripresa socio/politica del Paese? Certi problemi strutturali d’Italia hanno da essere affrontati e, possibilmente, risolti alla fonte. Sotto questo profilo, il Primo Ministro non c’entra; semmai è la sua “squadra” di governo che ne dovrebbe rispondere al Popolo italiano. E’ preferibile, quindi, non farci troppe illusioni. Quello che resta difficile è l’aspetto economico della realtà nazionale. Siamo alla deriva. Oltre certi limiti, però, sarebbe meglio non inoltrarci per evitare “trappole” infide che potrebbero stravolgere le tattiche anche dei più impegnati e competenti. Sul fronte della stabilità di Governo si stanno raccogliendo le nostre ansie. Per garantire le premesse di una ripresa socio/economica ci vuole la coerenza di più fatti e meno parole. Senza confondere lo stato pandemico con la nostra economia. Le polemiche, proprio perché tali, sarebbe meglio evitarle e tenerle “in pectore”. Per il futuro, auspichiamo d’avere l’opportunità d’affrontare situazioni meno amare di quelle che stiamo sopportando senza la convinzione che la strada che ci fanno seguire sia quella giusta. La speculazione è stata, e resta, una delle cause della nostra bancarotta. Il Coronavirus ci ha colpito dopo. Gli eventi sono la risultante di una somma d’errori che potevano, forse, essere evitati. Comunque, l’Italia e il mondo non torneranno come prima del 2020. Quello che auspichiamo, è che, almeno, il Presidente del Consiglio si renda conto del crepuscolo di una politica anomala. Meglio sarebbe tornare al dibattito istituzionale, ma con concetti meno scontati. Sempre che sia ancora possibile una reale stabilità politica senza elezioni da considerate dopo il varo, come ultimo atto sensato, di una nuova legge elettorale da parte di un Potere Legislativo non più credibile.

Giorgio Brignola


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