Manca la volontà

Manca la volontà

Di Giorgio Brignola

L’Italia è stata, da sempre, terra d’Emigrazione. Oggi, lo è ancora. Un fenomeno sociale, che si è ridimensionato, ma non scomparso; soprattutto in Area UE e sotto una veste più specifica. Ciò che risalta, se si escludono i soliti “fuochi di paglia”, è il disinteresse delle forze politiche, nella generalità, nei confronti dei Connazionali stabilmente fuori della Penisola. Eppure, i conti non tornano. A dispetto di tante promesse, il loro “peso” elettorale conta poco. Tuttavia, gli italiani nel mondo, con diritto di voto, sono oltre quattro milioni. Una “forza” politica che, se fosse meno dispersa, potrebbero influire tangibilmente sulla governabilità d’Italia. Con una seria modifica della legge elettorale, chi vive oltre confine potrebbe essere votante autonomo dai partiti nazionali. Nonostante qualche presa di posizione, con la quale sono state condivise alcune nostre tesi, non c’è stata conseguenza concreta. Insomma, da noi manca una normativa politica che armonizzi con i requisiti degli italiani oltre confine; con un meccanismo che evidenzi le stesse opportunità degli italiani residenti nello Stivale. Invece, piaccia o no, esiste tuttora un confine, magari meno netto che per il passato, che rileva un “distinguo” tra chi vive all’estero e chi è nel Bel Paese. Presa in esame la nostra attuale situazione politica, gli italiani nel mondo potrebbero rappresentare un arricchimento a vantaggio della democrazia nazionale. Se sono, come sembra, le istituzioni a funzionare a scartamento ridotto, si provveda. Noi abbiamo proposto un Dipartimento per gli Italiani all’Estero (DIE). Il problema non è più quello di inserire l’Emigrato nel tessuto socio/politico del Paese nel quale vive ma, semmai, estendere questo tessuto in Patria. Una Tesi che anche questo Esecutivo non ha neppure preso in considerazione. Insomma, col 2021 potrebbero maturare nuove“regole”della politica. Facile da scrivere, ma difficile, purtroppo, da realizzare. Sarà possibile? Un interrogativo che, ovviamente, rafforza la nostra nota d’apertura che intendiamo approfondire. Con “Progetto Radici”, c’è la competenza e la volontà per varare le nostre tesi.

Giorgio Brignola

Redazione

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