L’indifferenza

Come la vediamo

Anche se la nostra Emigrazione ha cambiato volto, resta ancora con specifici problemi che nessuno ha provato, in concreto, a risolvere; neppure i Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero. Con questa premessa, giacché con la confusione dei ruoli non ci si può confrontare, riformuliamo una proposta potenzialmente valida per tutti. Anche per avere consigli. Torniamo a prospettare la ratifica del DIE (Dipartimento per gli Italiani all’Estero) al servizio di chi, cittadino italiano, vive e lavora lontano dalla Penisola. La struttura che ravvisiamo dovrebbe avere una sua posizione organizzata e originale. Una sorta di struttura attivata da referenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La nostra deduzione, che non è nuova, tiene anche conto di specifici aspetti logistici e della gestione di una simile struttura. Come a scrivere che è meglio “essere in pochi ma buoni”. Con un impegno economico contenuto, si potrebbe così tracciare la fisionomia del DIE. La succitata struttura dovrebbe assicurare il coordinamento, vincolante, dei problemi di pertinenza degli italiani d’oltre frontiera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per la verità, neppure questo Esecutivo, che non avrà vita lunga, s’è mai espresso in merito. Però, un progettino, magari ” in pectore”, potrebbe anche averlo. Se così fosse, la posizione socio/ politica degli italiani d’oltre confine potrebbe essere meno atipica in una Penisola, dove la mancanza di un’abile rappresentatività della nostra Comunità nel mondo se non è il “male” maggiore è, certamente, la parte non più condivisibile di una disorganizzazione che dura da troppo tempo e si chiama “indifferenza”.

Giorgio Brignola


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