Progetto sviluppa: l’Aics per una cooperazione aperta e trasparente

Progetto sviluppa: l’Aics per una cooperazione aperta e trasparente

ROMA Lo scorso 3 dicembre si è svolto il webinar “Progetto SvilupPA, verso l’avvio dei Cooperation Lab” organizzato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). L’evento è stata l’occasione per presentare l’iniziativa, finanziata con i Fondi europei dell’Agenzia della Coesione Territoriale, che intende rafforzare i rapporti tra la stessa AICS e gli stakeholder del Sistema della cooperazione, creando un dialogo strutturato che coinvolga in particolare le organizzazioni della società civile ed il mondo del profit, sia in Italia che nei paesi partner. E uno degli strumenti pensati per sperimentare questo nuovo dialogo , di cui scrive oggi, 7 gennaio, l’Agenzia, è quello dei Cooperation Labtavoli permanenti di confronto tra i diversi attori, attuali e potenziali, articolati su base settoriale, coordinati da AICS con il supporto di capofila individuati tra i diversi soggetti e nelle diverse realtà regionali italiane.

Parole chiave del progetto sono sicuramente “transizione digitale” come afferma Emilio Ciarlo, responsabile comunicazione e relazioni istituzionali di Aics. Il progetto, infatti, mira a incrementare la trasparenza e l’accesso della cittadinanza ai progetti di cooperazione tramite due piattaforme: la prima, denominata Sistake e definita “la casa degli stakeholder”; la seconda, Openaid, una finestra digitale grazie alla quale sarà possibile individuare i diversi progetti direttamente da una cartina del mondo.
L’obiettivo del progetto sarebbe una cooperazione italiana più efficiente e una comunicazione tra i vari attori improntata alla “co-progettazione partecipata”. L’introduzione dei Cooperation Lab va proprio in questa direzione. “Saranno tavoli di lavoro digitali- ha spiegato Ciarlo- che metteranno in contatto la domanda di cooperazione dei Paesi terzi con l’offerta degli stakeholder”. L’idea sarebbe riunire “cluster settoriali di eccellenze italiane che metteranno insieme organizzazioni della società civile, università e imprese”. I “Lab” partiranno a gennaio, con tre esperienze pilota di sei mesi.
I settori individuati sono agricoltura, life sciences ed economia dei contesti rurali, costieri e marini. I partner capofila per ogni “Lab” sono rispettivamente la Regione Veneto, il Cluster of Health Innovation and Community (Chico), dal Lazio, e il Ciheam, dalla Puglia. I rappresentanti dei tre enti hanno tutti preso parte alla presentazione.
Durante il webinar sono inoltre intervenuti il Direttore dell’Agenzia Luca Maestripieri e Raffaele Salinari, del Coordinamento italiano delle ong internazionali (Cini), che ha dato voce al pensiero delle organizzazioni della società civile. 

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: