Capitol Hill è in lockdown

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I sostenitori di Donald Trump hanno sfondato le barricate della polizia e sono riusciti a entrare al Congresso che è stato posto in lockdown. La certificazione dei voti del collegio elettorale a Capitol Hill per l’incoronazione di Joe Biden è stata quindi interrotta. In serata l’attacco del Presidente ai vertici Gop: “C’è un altro partito repubblicano”

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I sostenitori di Donald Trump hanno sfondato le barricate della polizia e sono riusciti a entrare al Congresso che è stato posto in lockdown. La certificazione dei voti del collegio elettorale a Capitol Hill per l’incoronazione di Joe Biden è stata quindi interrotta.

“Restate pacifici!”. E’ l’invito mandato su Twitter dal Presidente uscente ai manifestanti che hanno preso d’assedio uno dei luoghi simboli degli Stati Uniti d’America. “Per favore, sostenete la polizia e le forze dell’ordine, sono davvero dalla parte del nostro Paese”, ha aggiunto.

Il presidente ha scritto poi un secondo tweet per invitare alla calma i manifestanti che hanno assaltato il Congresso. “Sto chiedendo a tutti coloro a Capitol Hill di rimanere pacifici. Niente violenza!”, scrive Trump, “ricordate, NOI siamo il partito della legge e dell’ordine – rispettate la Legge e i nostri grandi uomini e donne in blu. Grazie!”

Poco dopo sono stati sentiti degli spari e secondo alcuni media una persona è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco durante gli scontri con i sostenitori del presidente Donald Trump. Capitol Hill è in lockdown e parlamentari sono stati evacuati.

Diversi edifici sono stati evacuati quando i sostenitori di Donald Trump hanno sfondato alcune barricate raggiungendo l’ingresso del Congresso e poi, successivamente, entrando all’interno, sempre al grido di “Fight for Trump”.

La polizia, impegnata negli scontri, ha ordinato l’evacuazione del Madison building, “lasciando le porte chiuse ma non a chiave”. Agli occupanti della Cannon House è stato chiesto di prendere i kit di emergenza e raggiungere il tunnel di collegamento con un edificio vicino.

Ai parlamentari sono state consegnate maschere antigas per l’evacuazione da Capitol Hill mentre i sostenitori di Donald Trump cercano di sfondare le porte dell’Aula dove era in corso la certificazione della vittoria di Joe Biden. Gas lacrimogeni sono stati utilizzati all’interno del Congresso contro i manifestanti

Un altro partito repubblicano

Donald Trump ha attaccato “i repubblicani deboli” in un discorso che alterna il doppio tema trumpiano dell’elezione truccata e della inaffidabilità del gruppo dirigente del Gop. Quella di Trump appare come un’accelerazione di una rottura che si sta consumando con i vertici del partito.

Secondo il presidente parte del Gop è arrendevole nei confronti dei democratici. Il tono dell’intervento di Trump è quello di uno strappo, un discorso diretto agli elettori repubblicani. Da una parte Trump e gli elettori, dall’altra il Gop dell’establishment. Trump oppone quella che chiama la linea di “America Last” tenuta dai parlamentari repubblicani al suo “America First”.

Hanno chiuso un occhio quando i democratici hanno aperto le frontiere, attaccato i militari e messo l’America per ultima”, dice Trump in un crescendo di attacchi il cui esito politico non è ancora messo nero su bianco, ma emerge dalle mosse politiche del presidente, dalla presenza costante di Ivanka Trump (per molti è lei l’outsider che studia per il voto del 2024, pronta a correre nelle elezioni di medio termine del 2022), nel tono e nelle parole pronunciate sul palco durante gli interventi precedenti: “C’è un altro partito repubblicano“.

In una lettera divulgata poco prima della speciale sessione del Congresso per l’incoronazione di Joe Biden alla presidenza, Mike Pence segnala di non avere “l’autorità unilaterale per decidere quali voti debbano essere contati”. È stato il presidente Donald Trump a chiedere a Pence di bloccare la certificazione della vittoria di Biden.


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