Esposizione “Ville e Giardini Medicei in Toscana”

Cultura

L’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona e il Palácio Nacional da Ajuda presentano l’Esposizione “Ville e Giardini Medicei in Toscana”, organizzata in collaborazione con la Regione Toscana.

L’esposizione, visitabile presso la suggestiva Cappella del Palazzo Nazionale di Ajudadall’11 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021, propone il Sito seriale “Ville e Giardini Medicei in Toscana”, iscritto nella Lista dei Beni Culturali e Naturali del Patrimonio Mondiale UNESCO e costituito da 14 ville e giardini della famiglia Medici ubicate in Toscana, regione che fu loro patria e sede della Signoria che porta il loro nome.

Quella dei Medici fu una delle più importanti famiglie dell’età dell’Umanesimo e del Rinascimento, protagonista della storia italiana ed europea dal XV al XVIII secolo.

Per diverse generazioni, la famiglia Medici dominò dunque la scena, culturale, spirituale e scientifica del suo tempo: furono straordinari mecenati delle arti; a loro si deve la trasformazione del territorio nel passaggio dall’età medievale all’età moderna e fondamentali contributi a quella rivoluzione culturale che determinò la nascita del pensiero moderno.

La massima espressione del potere mediceo si compì nella forma della “villa con giardino”, una nuova modalità insediativa, segno di un sistema estremamente innovativo di gestione ed organizzazione del território che segnò il superamento dell’occupazione feudale della terra e della tipologia edilizia fortificata a favore di una concezione del territorio come luogo pacificato dove l’architettura è in un rinnovato rapporto dialettico ed aperto con gli elementi naturali di pertinenza ed il paesaggio circostante.

La mostra, concepita dall’IIC di Lisbona, unitamente alla Regione Toscana, è stata ideata e trasposta graficamente, arricchita anche da una ricerca di contenuti, dall’illustratore Paolo Marabotto.

Delle 36 proprietà medicee censite solo 14, scelte per la loro rappresentatività, sono entrate nella Lista del Patrimonio mondiale per la loro acclamata rilevanza culturale, artistica e paesaggistica determinata da un’autenticità e da una integrità funzionale, strutturale e visiva eccezionale.

In questa serie figurano i possessi ereditati di Cafaggiolo e del Trebbio, appartenuti ai Medici fino dal secolo XIV. Seguono la villa di Careggi acquistata nel 1417, quella di Fiesole del 1458, Castello del 1477, Poggio a Caiano iniziata nel 1479, Petraia del 1544, Il Giardino di Boboli del 1550, Cerreto Guidi del 1555, Seravezza del 1561, Pratolino del 1568, la Magia del 1584, Artimino del 1593 e infine Poggio Imperiale del 1622.


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