Metterci la faccia

Metterci la faccia

Di Giorgio Brignola

Con la Comunità italiana all’estero la nostra intesa è buona. Soprattutto con quella di seconda e terza Generazione. Ci siamo anche resi conto che la maggioranza è contraria all’immobilismo politico. Non solo nel Vecchio Continente. Siamo, quindi, favorevoli, non da ieri, sul fronte della rappresentatività informativa; vale a dire di militanza. Anche se abbiamo preferito, per una serie di motivi organizzativi, verificare quali contenuti del nostro programma siano meglio difendibili. Intendiamo, così, essere un polo d’opinione per lasciare ai Lettori, anche dall’estero, la più ampia opportunità per rendere pubblici i loro consigli, dubbi e perplessità. Ma anche i loro pareri di vita. La nostra posizione non è marginale. E’ utile per avere, anche se in tempi diversi, una visione interpretativa su quanto i diretti interessati sentono il bisogno di comunicare. Per pretendere efficaci cambiamenti sul fronte politico nazionale, il parere degli italiani all’estero non può essere il fanalino di coda di una realtà, non solo politica, che coinvolge milioni di Connazionali ”altrove.” Anche per questo esiste il “Progetto Radici.” Segno, evidente, che non è sufficiente promettere molto e mantenere poco. In politica, quindi, bisogno metterci la faccia se si ritiene d’essere nel giusto. Anche le critiche, se validamente motivate, troveranno la nostra considerazione. Giorgio Brignola

Redazione

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