Il lungo inverno nordico.

I SEI MESI DI BUIO

di Annalisa Spinelli

L’inverno è lungo nel Nord Europa. L’inverno è soprattutto buio nel Nord Europa. Fra le tante domande che di solito mi fanno le persone appena sanno che vivo in Svezia c’è quella relativa alla luce e specularmente al buio.” Ma è vero che ci sono sei mesi  di buio e sei mesi di luce?”, e poi continuano ” Ma come fai? Come ti sei abituata?”. È queste sono solo alcune delle domande…

Vivere in un Paese così diverso da quello di origine è sicuramente una bella sfida, se poi si viene dal sud Italia dove i giorni di brutto tempo sono veramente pochi, allora la sfida è non solo psicologica ma anche relativa alla salute  fisica della propria persona.

Passare da una vita le cui giornate sono cadenzate quasi sempre dal cielo blu e sole, a una in cui d’inverno il sole e la luce sono doni e preziosi  è una bella differenza. Onestamente i primi anni in Finlandia l’inverno buio non mi pesava( almeno non così tanto) e non capivo questo continuo  “lamentarsi” per esso. Mi sembrava anche affascinante. Svegliarsi la mattina con il buio e poi avere giornate scandite da una flebile luce un po’ azzurrognola mi sembrava esotico. Ero una principiante ovviamente e mi sbagliavo! Oh si, se mi sbagliavo! Ma ciò fa parte di quella mia naturale attitudine  a guardare il bicchiere sempre mezzo pieno!

Noi italiani non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati e diamo per scontato un dono prezioso di cui l’Italia gode: la sua posizione geografica e dunque il suo clima temperato. Se a questo aggiungiamo che abbiamo montagne meravigliose al Nord Italia ( ma anche al Sud vi assicuro) per sciare d’inverno e una costa ancora più meravigliosa e variegata dove poter fare delle nuotate nel blu del Mediterraneo, allora il nostro Paese è veramente il più bello del Mondo! Ma sto divagando…

Dicevo una sfida psicologica ma anche fisica.  Iniziamo da quest’ultima. Vivere in un posto dove c’è tanto freddo non è semplice, devi iniziare  a convivere con i gradi sotto zero,  puoi anzi devi adeguarti con l’abbigliamento giusto, ma quando oltre il freddo quello vero ( ho avuto inverni ad Helsinki a -25), c’è anche il buio, bisogna stare attenti alla salute. In che senso vi chiederete? Bisogna fare sport per mantenere il fisico allenato e attivo e prendere molte vitamine, ma soprattutto la vitamina D per ovviare alla mancanza di luce solare. Il fisico risente moltissimo della mancanza di sole e così se ho sempre resistito e tuttora resisto al freddo, il discorso sul buio è più complesso.

A Helsinki, oltre la vitamina D per cercare di ovviare alle pene del buio, astenia in primis e sonno incontrollabile in secundis, avevamo adottato la “light therapy”, cioè avevamo comprato delle apposite lampade che simulano la luce solare da tenere accese ogni mattina appena svegli per circa una mezz’ora. Sono ideate per dare un po’ più di energia e migliorare anche l’umore. 
Ti ritrovi questa luce sparata al massimo che letteralmente ti inonda e ti sveglia di colpo.  Non era piacevolissimo, ma l’alternativa erano le tenebre mattutine. Io le usavo in cucina e nel soggiorno e devo dire che un po’ aiutavano. Accanto a queste lampade vendono anche cuffiette con lucina incorporata che servono per lo stesso motivo. Da quando vivo in Svezia non le uso più perché grazie alla differenza di fuso (qui a Stoccolma è GTM +1), cioè lo stesso fuso che c’è in Italia, la situazione è leggermente migliorata e la luce inizia un po’ prima rispetto a Helsinki, cosí oggi 8 dicembre il sole albeggiava alle 8.30 e il tramonto era alle 14.48. A Helsinki sarebbe stato tutto un’ora dopo, quindi riuscite a capire come sia nettamente migliorata per me , ma tutto è relativo.

Dal punto di vista psicologico, la questione non è da sottovalutare in termini di depressione, irritabilità e via dicendo. Per fortuna il periodo peggiore è limitato al solo(!) mese di novembre, perché a dicembre sebbene la situazione non migliori, almeno si è  immersi nel clima natalizio e le cose migliorano un po’ grazie anche al fatto che tutti addobbano le finestre di lucine, stelle luminose  e quanto altro si ha di brillante, contribuendo a creare una bella atmosfera che in parte ti fa dimenticare il buio. Anche io contribuisco con lucine esterne al balcone, con la stella natalizia e le classiche luci natalizie da mettere sul davanzale delle finestre.Devo dire che il risultato generale è molto suggestivo, camminando per strada il buio ti circonda ma le luci tutt’intorno, quelle che arrivano dai palazzi circostanti ti infondono speranza e serenitá.

Ovviamente ci sono delle variabili che migliorano o peggiorano la situazione: la prima è la presenza o meno di neve. Se durante il periodo buio c’è la neve si sopravvive meglio, sia perché la neve riflette quel poco di luce che c’è e dunque il mondo intorno a noi appare più luminoso e comunque, almeno tutto diventa più “bianco” dalla strada agli alberi, dal tetto dei palazzi alle auto parcheggiate per strada, sia perché avere la neve significa anche poter giocare con lo slittino. A parte gli scherzi, la neve aiuta a non avere un mondo grigio  e appiattito di questo colore dall’asfalto della strada al cielo. E quindi capirete la bella differenza che fá!

Un’ altra variabile è il ” bel tempo” ovvero le giornate non nuvolose. Se come nelle ultime due settimane non vedi il cielo blu ma solo nuvole grigie, la stanchezza ma anche il brutto umore può prendere il sopravvento e allora tu speri con tutto il cuore di rivedere presto il sole anche se debole, molto basso e solo per poche ore.
Il sole è’ una benedizione qui su e allora per sopravvivere al buio adotti le loro usanze: appena c’è il sole si va fuori in strada a rincorrere quel flebile raggio di sole che per te è cosí importante. Ti ritrovi allora a chiudere gli occhi e a dirigere il tuo corpo e il tuo viso verso quel raggio per farti accarezzare seppure debolmente e assaporare il tepore. Tu che qualche anno prima, quando guardavi i nordici fare cosí sorridevi pensando tra te a come erano strani, ti ritrovi a fare le stesse cose perché l’inverno al Nord è buio e lungo.

Ancora pochi giorni e la situazione migliorerá, il peggio è passato e ora il percorso è tutto in discesa anche se siamo solo a dicembre.
A ricordarci questo, qui in Scandinavia, c’è un apposito giorno per celebrare il trionfo della luce  sull’oscuritá, il 13 dicembre il giorno di Santa Lucia. Durante questo giorno tipico, la cui ricorrenza è molto sentita qui al nord, fanciulle bionde vestite di bianco con una fascia rossa in vita e le candele sulla testa a simboleggiare la  “santa”, sono accompagnate  in processione da altre fanciulle e fanciulli  con in mano delle candele accese a donare tutt’intorno canti natalizi e in alcuni casi a regalare dolcetti e i tipici “panini” di zafferano che si chiamano “lussekatter”, oltre il glögg ( il vin brulé).

Santa Lucia è colei che ci porta la luce, tutti noi sappiamo che da questo giorno in poi tutto andrá meglio.Ci sono tante piccole processioni in cittá organizzate un po’ da tutti, ma quest’anno potremmo solo guardare la processione on line e invito tutti voi a cercare questi eventi.

Quindi per tornare alle domande iniziali: come faccio? Come mi sono abituata? Non mi sono abituata, non mi ci abitueró mai e perché dovrei farlo, neppure i nordici lo fanno e dunque perché dovrei farlo io?! Ma mi sono rassegnata a convivere con il buio d’inverno che fa parte di questa cultura, anzi credo sia un elemento determinante della cultura nordica e cerco di tenermi occupata per non pensarci, penso un giorno alla volta, prendo le vitamine e sullo sport ci sto ancora lavorando!

Annalisa Spinelli – Stoccolma

 

Redazione

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