Voto senza frontiere

Osservatorio Emigrazione Italiana nel Mondo

Di Giorno Brignola

Il voto politico per i Connazionali residenti all’estero è stato ammesso con Legge 459/2001. Dopo diciannove anni dall’evento, non abbiamo accolto sostanziali miglioramenti sul meccanismo elettorale. Ora l’esperienza c’è e non dovrebbe mancare la volontà per dare un’ampia valenza al più importante dei diritti democratici anche per i Connazinali che vivono “altrove”. Intanto, i cittadini italiani residenti all’estero non hanno l’obbligo di votare per corrispondenza e, di conseguenza, di scegliere candidati iscritti nella Circoscrizione Estero. E’ prevista, pur se macchinosa, la possibilità di votare per candidati residenti in Patria.

E’, infatti, in vigore il diritto di scelta da comunicare, in tempo utile, al proprio Ufficio Consolare. Riassumendo, i cittadini residenti all’estero possono votare dai Paesi ospiti, solo per candidati nelle liste della Circoscrizione Estero. Gli stessi cittadini, però, possono votare, per candidati residenti nel Bel Paese che si presentano nella Circoscrizione correlata alla sezione elettorale nazionale nella quale erano iscritti prima d’emigrare.

La Circoscrizione è abbinata alla verifica dell’ultima residenza in Italia dell’elettore tramite l’APR (Anagrafe della Popolazione Residente). Semmai, le “perplessità” potrebbero insorgere per gli italiani nati all’estero che non sono stati mai residenti in Patria. Ora la modifica che ipotizziamo è d’estendere il diritto di voto anche per candidati residenti in Patria, comunicando ai Consolati di pertinenza le liste APR d’appartenenza.
Il cittadino italiano residente all’estero potrà, così, avere diritto di scelta; ma in modo differente. In altri termini, senza nessuna sua comunicazione al consolato, il Connazionale mantiene il diritto di voto limitatamente alla Circoscrizione Estero. Su sua richiesta, invece, potrebbe scegliere per l’elezione di candidati nazionali.

Insomma, il diritto di voto politico dovrebbe restare correlato solo alla cittadinanza e non alla residenza. La questione è credibile; basta renderla attuabile.

Giorgio Brignola


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