Arabia Saudita incontra Italia: l’opera “Source of light” del Maestro Penone in pianta stabile nella città di Al Khobar

Excellence

(foto copertina :Wikimedia)

Connessioni

Di Valeria De Carlo

Nella città di Al Khobar, a sud est dell’Arabia Saudita, da un paio di anni è stato inaugurato un centro culturale: King Abdulaziz Center for World Culture, conosciuto anche come Ithra. Al suo interno un cinema, un teatro, un grandissimo museo della cultura araba, un museo dei bambini, un’enorme biblioteca, e tanti altri spazi disponibili per mostre o eventi in genere. Allegato al corpo centrale c’è il museo della scienza. Questo centro polivalente, unico nel suo genere in tutto il territorio saudita, è stato inaugurato da Re Salman bin Abdulaziz il primo dicembre 2017 ed è una grandiosa opera di progettazione dello studio di architettura norvegese Snohetta. Ad onor del vero una struttura imponente e unica voluta e sviluppata dalla società petrolifera Saudi Aramco. Lo scorso anno, ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione di un’opera meravigliosa. Si tratta della scultura del Maestro Giuseppe Penone “Source of Light” installata in modo permanente presso Ithra. Elemento unico e accattivante è l’albero. L’artista e scultore italiano è noto per le sue sculture di alberi di grandi dimensioni che significano proprio la connessione, in cui l’artista crede profondamente, tra uomo e natura . Una scultura permanente del Maestro è stata voluta anche al Louvre di Abu Dhabi. Quest’ultima si titola “Germination”; ha un artistico e singolare splendore ed anche in quel caso l’elemento dominate è un albero. Le opere dello scultore italiano noto in tutto il Mondo, sono presenti al Museo di Arte Contemporanea di Chicago, al Museo di Arte Moderna (MoMa) di New York e al Palazzo della Civiltà Italiana di Fendi a Roma, solo per citarne alcuni. “Source of light” o sorgente di luce è una scultura alta poco piu di 30 metri costituita da tre alberi con i propri rami che sostengono un quarto albero centrale. Se pensiamo alla grandezza di una scultura che si regge in verticale senza nessun tipo di perno laterale riusciamo a capirne l’imponenza. I materiali utilizzati per questa opera sono bronzo, acciaio e foglie di oro che conferiscono quella paticolare luce e lucentezza a seconda dell’illuminazione naturale della scultura stessa.

In particolare “Source of Light” si innalza verso il cielo sfidando la forza di gravità e attingendo la propria linfa vitale dall’acqua del terreno che è fonte di vita e di energia essa stessa. Il Maestro Penone ha vinto numerosi premi tra cui nel 2014 il “Premium Imperiale” voluto dalla famiglia imperiale del Giappone e istituito per commemorare lo sviluppo, la promozione e in generale il progresso nel campo artisitico della pittura, scultura e architettura. Ha naturalmente inaugurato numerose mostre personali e partecipato a collettive prestigiose come per esempio la 52sima edizione della Biennale di Venezia.La sua biografia è assolutamente interessante e l’invito è a leggere anche solo parzialmente ciò che lo riguarda perchè impressionerà anche voi. I sauditi lo hanno ben capito e, come è giusto che sia, apprezzato. Al momento Source of Light, simbolo importante di crescita e progetti ambiziosi anche all’interno del centro culturale di Ithra, è l’opera più grande in assoluto del Maestro Penone. L’incontro con il Maestro Pennone non può lasciare che tracce profonde della sua sensibilità e immensa conoscenza. Il dialogo con questo Maestro italiano, in terra araba, ha lasciato i sauditi affascinanti ed esterrefatti di fronte all’imponenza della sua opera. Non a caso l’opera è stata voluta fortemente dai sauditi ed è stata posizionata proprio nel luogo in cui, decenni fa, è stato scoperto il primo giacimento di petrolio nel 1938. Il petrolio rimane una risorsa vitale per questo paese anche se non l’unica così come più volte dichiarato dal principe Mohammed Bin Salman soprattutto nella sua Vision 2030 per l’Arabia Saudita. L’accoglienza dei sauditi è stata eccellente. Le connessioni che si sono create sono state numerose. La rete Italia in terra araba si è decisamente estesa.

Valeria De Carlo – Arabia Saudita

https://www.ithra.com/en/

Arabia Saudita incontra Italia: l’opera “Source of light” del Maestro Penone in pianta stabile nella città di Al Khobar. (titolo) Nella città di Al Khobar, a sud est dell’Arabia Saudita, da un paio di anni è stato inaugurato un centro culturale: King Abdulaziz Center for World Culture, conosciuto anche come Ithra. Al suo interno un cinema, un teatro, un grandissimo museo della cultura araba, un museo dei bambini, un’enorme biblioteca, e tanti altri spazi disponibili per mostre o eventi in genere. Allegato al corpo centrale c’è il museo della scienza. Questo centro polivalente, unico nel suo genere in tutto il territorio saudita, è stato inaugurato da re re Salman bin Abdulaziz il primo dicembre 2017 ed è una grandiosa opera di progettazione dello studio di architettura norvegese Snohetta. Ad onor del vero una struttura imponente e unica voluta e sviluppata dalla società petrolifera Saudi Aramco. Lo scorso anno, ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione di un’opera meravigliosa. Si tratta della scultura del Maestro Giuseppe Penone “Source of Light” installata in modo permanente presso Ithra. Elemento unico e accattivante è l’albero. L’artista e scultore italiano è noto per le sue sculture di alberi di grandi dimensioni che significano proprio la connessione, in cui l’artista crede profondamente, tra uomo e natura . Una scultura permanente del Maestro è stata voluta anche al Louvre di Abu Dhabi. Quest’ultima si titola “Germination”; ha un artistico e singolare splendore ed anche in quel caso l’elemento dominate è un albero. Le opere dello scultore italiano noto in tutto il Mondo, sono presenti al Museo di Arte Contemporanea di Chicago, al Museo di Arte Moderna (MoMa) di New York e al Palazzo della Civiltà Italiana di Fendi a Roma, solo per citarne alcuni. “Source of light” o sorgente di luce è una scultura alta poco piu di 30 metri costituita da tre alberi con i propri rami che sostengono un quarto albero centrale. Se pensiamo alla grandezza di una scultura che si regge in verticale senza nessun tipo di perno laterale riusciamo a capirne l’imponenza. I materiali utilizzati per questa opera sono bronzo, acciaio e foglie di oro che conferiscono quella paticolare luce e lucentezza a seconda dell’illuminazione naturale della scultura stessa. ​In particolare “Source of Light” si innalza verso il cielo sfidando la forza di gravità e attingendo la propria linfa vitale dall’acqua del terreno che è fonte di vita e di energia essa stessa. Il Maestro Penone ha vinto numerosi premi tra cui nel 2014 il “Premium Imperiale” voluto dalla famiglia imperiale del Giappone e istituito per commemorare lo sviluppo, la promozione e in generale il progresso nel campo artisitico della pittura, scultura e architettura. Ha naturalmente inaugurato numerose mostre personali e partecipato a collettive prestigiose come per esempio la 52sima edizione della Biennale di Venezia.La sua biografia è assolutamente interessante e l’invito è a leggere anche solo parzialmente ciò che lo riguarda perchè impressionerà anche voi. I sauditi lo hanno ben capito e, come è giusto che sia, apprezzato. Al momento Source of Light, simbolo importante di crescita e progetti ambiziosi anche all’interno del centro culturale di Ithra, è l’opera più grande in assoluto del Maestro Penone. L’incontro con il Maestro Pennone non può lasciare che tracce profonde della sua sensibilità e immensa conoscenza. Il dialogo con questo Maestro italiano, in terra araba, ha lasciato i sauditi affascinanti ed esterrefatti di fronte all’imponenza della sua opera. Non a caso l’opera è stata voluta fortemente dai sauditi ed è stata posizionata proprio nel luogo in cui, decenni fa, è stato scoperto il primo giacimento di petrolio nel 1938. Il petrolio rimane una risorsa vitale per questo paese anche se non l’unica così come più volte dichiarato dal principe Mohammed Bis Salman soprattutto nella sua Vision 2030 per l’Arabia Saudita. L’accoglienza dei sauditi è stata eccellente. Le connessioni che si sono create sono state numerose. La rete Italia in terra araba si è decisamente estesa. Valeria De Carlo – Arabia Saudita Fonti: https://www.ithra.com/en/​


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