Il turismo delle radici

Primo piano

Un progetto, approvato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presentato dal dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria capeggiata dalla Prof.ssa Sonia Ferrari con altri organismi e associazioni partners sia in Italia che Argentina come la FACA (Federazione delle Associazione Calabrese in Argentina) presieduta da Leonardo De Simone
Biasone ha spiegato che la popolazione di riferimento di questa ricerca sono tutti gli oriundi italiani nel paese sudamericano di prima, seconda e terza generazione, la quale attualmente conta con più di un milione di persone con cittadinanza italiana ma si stima che circa 20 milioni hanno radici nel bel Paese.
Biasone, anche come punto di riferimento del turismo a Mar del Plata, ha informato che il progetto si svolgerà con due tipi di sondaggi, un’indagine qualitativa condotta con un’intervista semistrutturata su un campione ragionato di 50 skateholders e testimoni privilegiati che si sono resi disponibili per approfondire le tematiche oggetto di ricerca e un’indagine quantitativa, condotta attraverso l’erogazione di un questionario online, con la quale si intende rispondere a quattro principali domande di ricerca. In primo luogo, si vuole valutare l’intensità e tipo di legame che lega i rispondenti alla loro terra di origine in termine di mantenimento di contatti con amici e parenti, rispetto di abitudini e tradizioni anche religiose e culinarie, legame sentimentale e fisico ai luoghi di origine. In secondo luogo, si vorrebbe valutare la tipologia di soggiorno e le impressioni avute da coloro che hanno effettuato almeno un viaggio delle radici negli ultimi 10 anni. Si vuole conoscere il periodo dell’anno del viaggio, il tempo di permanenza, il tipo di struttura ricettiva o di ospitalità ricevuta, le attività svolte, i legami ritrovati o creati, la soddisfazione dell’esperienza, l’interesse a intraprendere un nuovo viaggio. In terzo luogo, si vorrebbe valutare e analizzare l’interesse a effettuare un viaggio delle radici da parte di coloro che non ne hanno effettuato alcuno negli ultimi 10 anni. In particolare, per gli oriundi di seconda e terza generazione, si è interessati a valutare il motivo per cui non hanno intrapreso, affettivo che li lega alla terra di origine, quali sono le loro aspettative e quali le eventuali difficoltà, economiche o burocratiche, che temono di incontrare nell’intraprendere il viaggio. In quarto luogo, si vuole valutare qual’è la visione dei rispondenti e dei loro conoscenti circa la loro terra d’origine e la connessione tra il passato, quello che loro o i loro genitori hanno lasciato, e il presente conosciuto solo indirettamente attraverso mezzi di informazione o contatti con i propri parenti.
Durante la riunione di due ore, dove tutti i presenti hanno scambiato diverse idee, Biasone ha manifestato che il campione finale, fissato in circa 1000 rispondenti contattati via online, verrà successivamente post-stratificato e eventualmente calibrato attraverso pesi correttivi per assicurare la rappresentatività della popolazione obiettivo. Per quanto concerne l’analisi e comparazione dei siti web di promozione turistica a livello nazionale ed internazionale e la comparazione della comunicazione online e delle iniziative rivolte ai turisti delle radici, saranno esaminati e confrontati anche attraverso la content analysis, i siti web delle principali nazionali interessate al fenomeno del turismo delle radici.
Carrara, ha inoltre manifestato la volontà di collaborare, durante i prossimi mesi, a questo progetto tramite le 25 associazioni che rappresenta la Federazione Italiana di Mar del Plata. 


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